Assemblea 16 giugno - Milano


#1

Carissimi
come da mail di recente pervenutaci, il 16 giugno a Milano, al Circolo Bellezza, ore 10-14 si terrà un’assemblea di Possibile.
inutile dire che sarà una preziosa occasione per discutere con tutto il partito di molti temi che non hanno avuto modo di essere approfonditi a causa delle incombenze elettorali. Tra questi, anche alcuni temi discussi qui su Vie Possibili.
Personalmente, mi stanno a cuore due temi che potremmo approfondire:

  • convocazione degli Stati Generali per l’approvazione del Regolamento degli stati generali e modifiche dello Statuto circa la possibilità di avere un co-segretario
  • maggiore coinvolgimento digitale nei processi decisionali di possibile
  • (aggiunto) creazione di un database delle formazioni vicine a Possibile ed eventualmente disposte al confronto su alcuni punti programmatici

ci sono altri punti che ritenete necessari portare al tavolo?
Come al solito vi invito ad una discussione costruttiva e, se possibile, orientata alla produzione di interventi.

ecco qui la bozza dell’intervento che stiamo peparando


#2

Grazie Simone, concordo.
Per quanto riguarda il punto 2, come intendi procedere?
Riprendere la mozione di Francesco e integrarla con i punti discussi nell’altro thread oppure preparare un documento ad hoc?


#3

Mi pare che le due cose vanno essenzialmente insieme, perché il punto è stabilire un modo più collegiale di condurre il partito, non necessariamente un co-segretario che non credo che serva. Non che si debba votare tutti su tutto, ma se la base fosse stata attivata in tempo utile (mesi prima, non giorni) a discutere e decidere sul da farsi, su che strada intraprendere, forse molti errori si potevano evitare. Come chi legge questi blog sa fin troppo bene, sono stato molto critico riguardo le decisioni prese riguardo la nostra organizzazione alle recenti elezioni. Non che posso trovare difetto nell’impegno personale della direzione, ma inseguire chimere improbabili all’ultimo momento, ben oltre il tempo limite, perdere per strada chi poteva rinforzare la nostra campagna, non è stato un bel risultato. Non avremmo ottenuto di più necessariamente, forse, ma almeno avremmo sfruttato al massimo il nostro potenziale, mettendoci soprattutto più in luce in senso autonomo, il che forse era l’obiettivo più importante nella circostanza. Infatti, ora si pone il problema se sganciarci o meno dai Verdi (ai quali abbiamo forse dato più di quanto ricevuto): se sì, come e quando, se no, a che titolo continuare. Il mio augurio sarebbe di vedere Possibile come entità autonoma, ma certo che è la scelta più complicata, più difficile da attuare. Anche un’associazione con i Verdi in Europa (Ska Keller e compagnia) sarebbe auspicabile, sia per programmi sia per il loro crescendo politico, ma si può fare anche senza i Verdi italiani? Elly Schlein è recuperabile alla nostra causa? Idem per Pippo Civati, in senso attivo intendo, non come compare passivo: è disponibile, lo si può convincere? Poi, qual è la nostra platea di riferimento? Io avevo individuato gli universitari quali nostri elettori quasi naturali, ma anche, come detto da più persone, la gente delle periferie ignorate e abbandonate, che non vedono soluzioni diverse da quelle di Salvini e Casa Pound, chi li assecondano ma solo poi per sfruttarli. Non abbiamo i numeri per un porta-a-porta, ma pure qualcosa bisogna fare, tipo più gazebo fin da adesso, e non solo sotto le elezioni; Facebook e Twitter non bastano. Io ho visto tanti persone appassionate in Possibile che hanno cercato di fare di tutto e di più. Se cominciamo in tempo questa volta, avendo ben chiaro dove vogliamo andare, credo che a questi attivisti possano aggiungersi tanti altri, fattivamente e concretamente. E allora sì che forse potremmo puntare un po’ più in alto.


#4

Alfredo, quella del doppio segretario è una proposta avanzata in fase congressuale dalla mozione vincente, con Andrea Maestri co-segretario assieme a Beatrice, quindi penso che la modifica allo statuto sia meramente un atto formale, ancorché dovuto.


#5

Beh, se è così è cosa decisa e fatta. Rimango comunque dell’idea della necessità della massima collegialità, di tutti gli iscritti, nelle decisioni sulla conduzione del partito.


#6

Convocazione necessaria e importante, oltre che lontana geograficamente da me che seguirò con i mezzi a disposizione. Desidero proporre un punto all’eventuale ordine del giorno, che non intende togliere speranze a chi tende all’unità della sinistra come missione politica ma che è utile per avere costantemente aggiornata la situazione politica per le persone che ci seguono: la costituzione di un data base costantemente aggiornato, visibile e consultabile liberamente da chiunque, sulle formazioni politiche che popolano la nostra area. Ciò può aiutare a far prendere coscienza di quante energie si sprecano nei distinguo, mente non se ne mettono abbastanza per preparare una base ideologica e materiale per una coesistenza comune. Possibile dovrebbe essere questo: lo sforzo, la tensione per realizzare prese di coscienza.


#7

Mi permetto di riformulare questa proposta in senso più operativo, cioè di arrivare ad un elenco di formazioni, meglio ancora di persone ad esse appartenenti, ma anche indipendenti, associazioni, ecc. accomunate dall’interesse e dalla disponibilità a confrontarsi sui vari punti programmatici. Dalla costruzione progressiva di questa rete di relazioni potrebbero nascere le basi per una piattaforma politica ampia e condivisa


#8

Condivido. Resta l’esigenza di avere il quadro anche dei non disponibili a operazioni culturali e politiche comuni. Le diversità di obbiettivi che presentano i partiti a sinistra, siano essi piccoli o grandi, devono essere evidenziate, messe in risalto, una volta almeno per capire in che senso ci si riferisce allla sinistra come elemento comune. Sovranisti, antieuropeisti, europeisti, liberalsocialisti, comunisti, ecc. sembrano essere categorie alla base delle divisioni. E’ così o il personalismo prevale? Sono tutti gruppi dirigenti indispensabili o sono accentratori? E via dividendo…


#9

riguardo al punto due: a me sembra che la necessita’ primaria e a breve termine sia la promozione di Viepossibili come strumento di comunicazione interna (e non pubblica) tra iscritti e tra comitati. Mi sembra che sia necessario pensare a modalita’ che favoriscano queste forme interne di comunicazione. Mi sembra un errore (politico e pratico) dover dipendere dai social media per queste funzioni.


#10

A me sembra sinceramente un errore dover dipendere da vie possibili, un organo ufficiale che, per come è gestito, permette critiche molto circoscritte e quindi una comunicazione in ogni caso parecchio compassata, e quindi meno spontanea.
Indubbiamente va fatto crescere, ma secondo me la strada è quella opposta: serve più partecipazione e discussione con, in e tra i singoli comitati.
Forse la mia esperienza è un po’ particolare facendo parte di Europa Possibile, che contatti diretti con altri comitati non ne ha, però ho avuto molte più discussioni interessanti all’interno del comitato che qui. Solo che quelle all’interno del comitato sono rimaste li, e non sono servite a molto, perché la comunicazione con il “partito centrale” è quasi sempre monodirezionale.


#11

ciao: intanto, anche io faccio parte del comitato Europa Possibile :slight_smile:
Semplicemente: non sto affatto dicendo che Viepossibili debba sostituire la partecipazione e le discussioni dirette e personali all’interno dei comitati e fra comitati. Tutt’altro. A me sembra semplicemente che, Viepossibili potrebbe essere lo strumento dove sviluppare e amplificare queste discussioni (e, perche’ no, lasciarne una traccia).
Come dici tu, una migliore comunicazione tra comitati ed iscritti appartenenti a comitati diversi e’ fondamentale. A me sembra che questa comunicazione al momento non ci sia - o se c’e’, me la sto perdendo :slight_smile:
A mio modo di vedere, Viepossibili e’ assolutamente sottoutilizzato per questo scopo (basta vedere le statistiche di accesso). Ma, come scrivevo, il punto e’ favorire e amplificare le forme interne di comunicazione, non sostituire quelle gia’ che avvengono con contatti personali e diretti.
Penso non stiamo dicendo cose molto diverse. Ne possiamo parlare alla prossima riunione del comitato Europa :slight_smile:


#12

Grazie a tutti per le risposte.
Oltre ad aggiungere un punto relativo al database delle formazioni vicine a possibile per visione o missione, vorrei rispondere (con colpevole ritardo) ad @andrea.buldorini.424 circa il punto 2. sarebbe mia intenzione integrare il documento di francesco, a mio parere valido, con i punti da noi elaborati nel corso della discussione. MI farebbe molto piacere che qualcuno contribuisse alla stesura del documento tramite commenti ad un google doc, secondo voi si può fare?

P.S. per ragioni personali non potrò essere a milano il 16 giugno. qualcuno potrà esserci? preferirei che qualcuno si offrisse di portare di persona gli eventuali punti elaborati in questa discussione, prima di vagliare ipotesi come il videomessaggio o la mail alla segreteria


#13

ciao, io posso leggere il documento e commentare (non vivo in Italia e non potro’ essere a Milano)


#14

Ecco qui la bozza, liberamente commentabile e correggibile.

Per modificare, assicurarsi che la dicitura in alto a destra (sotto “condividi” e “accedi”, in un bottone verde) riporti la scritta “suggerimento” anzichè “visualizzazione”
per aggiungere un commento, selezionare una porzione di testo da commentare e cliccare su inserisci>commento (o ctrl+alt+M, o cliccare sull’iconcina che compare a destra)
per correggere la bozza, semplicemente riscrivere sul documento di testo

dopo le modifiche, segnalate in questa discussione di avere svolto modifiche!


#15

Perciò serve un uso molto più diffuso di viepossibili, per non rimanere chiuso nel proprio cerchio locale.


#16

Apportato alcune modifiche e inserito alcuni commenti


#17

ho fatto sintesi delle varie indicazioni pervenutemi, ora il foglio dovrebbe essere più leggibile
mi sono permesso di dare uniformità al testo seguendo il modello titolo->breve descrizione della proposta->proposta articolata in punti, mettendo eventuali argomentazioni e premesse a piè di pagina

qui il link


#18

mi trovo molto d’accordo con questa formulazione, grazie per la sintesi. Riguardo all’ultimo punto, siamo partiti in questa direzione nel GdL Comunicazione a Sinistra del comitato Europa Possibile, e anche se siamo in fase non avanzata stiamo raccogliendo materiale! sarebbe importante poi poterlo condividere, quindi uno sviluppo maggiore e un uso piu’ sistematico della piattaforma online sono senz’altro auspicabili


#19

Soprattutto il terzo punto trova la mia piena condivisione. Avendo un’esperienza ultradecennale di amministratore conosco bene i vantaggi di un forum: ordine, possibilità di intervenire a distanza di giorni, interscambio più ragionato. Nonostante possa apparire come uno strumento superato, se organizzato nel modo giusto ha un potenziale notevole.


#20

Grazie, l’ho letto e condivido. A domenica.