Come vi state muovendo per le amministrative?


#1

Mano a mano che si avvicinano le amministrative (e, in certe regioni, già son partite) immagino che ogni comitato stia scegliendo in linea definitiva la propria strada per approcciarsi al voto. Dato che siamo un partito piccolo, formato da piccoli comitati, spesso non è del tutto chiaro come muoversi in tal senso, e quindi immagino che ognuno stia prendendo una strada differente, scegliendo di volta in volta quella più adatta al proprio caso specifico.

In linea di massima come si stanno muovendo i vostri comitati?

(Come categoria metto “Europa” solo perchè sono obbligato a sceglierne una, e perchè queste amministrative si sovrapporranno brutalmente alle elezioni europee. Ma in verità non vedo nessuna categoria realmente adatta)


#2

Qui a Pisa siamo molto attivi nell’area a sinistra del PD e da un paio d’anni siamo parte della coalizione chiamata Diritti In Comune.
Di che comune si parla?


#3

Ah, ma vi conosco bene. Siete la lista civica municipalista.

Qui a Reggio s’è avviato un percorso analogo - Reggio Emilia in Comune - tant’è che vi conosco perchè avevamo chiamato una dei vostri a parlarci della vostra esperienza presso un nostro evento.

Si sta cercando di replicare un po’ il vostro medesimo percorso, costruendo un polo di sinistra unito assieme un po’ a tutti gli altri partiti ed espressioni della sinistra reggiana (Rifondazione, PAP, SI, ma anche centri sociali e sindacalisti). Il problema è che solo una parte del comitato si è unito a questo progetto. Di fatto Possibile è anzi l’unica sigla che ha scelto di non supportarla, e questo peraltro sta creando non poche tensioni - anche perchè naturalmente questo indebolisce il progetto della lista stessa. Vedremo.

Ci sono esperienze differenti presso altri comuni? Situazioni in cui Possibile ha scelto di correre individualmente, oppure di unire le forze con altre forze ancora, ed in maniera differente?


#4

Secondo me un progetto molto curioso è quello di Perugia, dove sembra essersi creata una coalizione di sinistra interessante.


#5

Ciao. A Taranto le amministrative si sono svolte circa un anno e 1/2 fa. Il percorso perseguito da Possibile Taranto è stato quello di allargare in modo ragionevole e credibile, la coalizione aprendo e dialogando con SI, MDP, Ambientalisti, associazioni di volontariato, RC e mondo cattolico. Abbiamo cercato ed imposto che la coalizione si rendesse coesa intorno a dei valori e principi ben precisi ed inequivocabili (uno tra questi essere e sentirsi alternativi al PD). Ebbene, trattandosi di amministrative comunali, hanno prevalso interessi locali e non passioni ed importanze più alte. Sono uscite dalla coalizione, (ci sarebbe da ridere) SI, MDP e RC. Noi di Possibile siamo rimasti con Ambientalisti, Volontari e Associazioni Cattoliche. Abbiamo preso circa 10.000 voti (si entrava al ballottaggio con 13.000 !!!). Gli altri, i cosidetti alleati di LEU dispersi ovunque. Amarezza tanta (la candidata forte era una compagna di Possibile. Avremmo potuto avere la prima sindaca di Possibile d’Italia). In ogni caso abbiamo ritenuto di non disperdere il lavoro di aggregazione fatto in due anni e abbiamo fondato una associazione che teneva dentro tutte le componenti che facevano parte dell’alleanza. Associazione che è diventata molto forte e conosciuta in città. Purtroppo c’è da sottolineare ancora una volta l’assenza di unità dei partiti di sx. Vedremo.


#6

Un altro esempio interessante è quello di Avellino, dove il progetto SiPuò (con Nadia Arace) è stato uno dei più rilevanti nell’opposizione alla decaduta giunta grillina.


#7

Se ci sono i presupposti credo che sia giusto provare a costruire un polo di sinistra e comunque sia sforzarsi a dialogare con tutte le forze a sinistra del PD. Naturalmente questo è solo il mio pensiero.


#8

Ciao Federico, visto il riferimento mi metto a disposizione se qualcuno volesse qualche informazione su Perugia.


#9

Mi interessa certamente anche perchè non mi pare che ci sia nessun lavoro di informazione e coordinamento fatto da Possibile.


#10

Ho appena notato che in Basilicata (se non è un caso di omonimia) si tenta di andare da soli con una lista nostra! Qulcuno ha notizie?


#11

Ciao. Scusa il ritardo nel rispondere ma sono stato dietro all’organizzazione della lista e non ho consultato recentemente Vie Possibili.
La lista che ho attivamente contribuito a costruire si chiama “La Basilicata possibile” .
E’ nata da un confronto con altre forze politiche di sinistra localmente presenti (SI, RC, pezzi di Pap) sulla base di un ragionamento post 4 marzo 2018.
Va precisato che noi di Basilicata Possibile (che non è la lista di cui sopra ma il nostro circolo) ci dissociammo prima delle elezioni politiche da “LeU” in quanto ai tavoli preparatori affrontammo la più cieca arroganza da parte di Art.1 che rifiutò qualsiasi confronto su basi politiche e si arrogò, sostanzialmente, la definizione della lista. Come prevedevamo, ciò condusse LeU a non eleggere alcun parlamentare (tra art.1 e Si ne avevano 5 uscenti) e Roberto Speranza - trombato in Basilicata - venne eletto solo grazie al collegio “paracadute” fornitogli in Toscana.
Dopo quell’esperienza, abbiamo comunque mantenuto in contatti con i compagni di SI ed allargato il tavolo a cui si sono pure aggiunti diversi fuoriusciti dal M5S prevalentemente disgustati da quanto accade nel governo nazionale.
La lista attuale si chiama così non per un nostro ruolo preminente ma solo perché in una delle ultime riunioni preparatorie nell’imminenza della presentazione (una delle poche in cui, tra l’altro, ero assente) è sorto il dubbio che il nome precedemente scelto potesse portare all’esclusione della stessa per l’assonanza con quello di un a lista concorrente.
Tecnicamente, nella lista sono il solo candidato al consiglio regionale che sia iscritto a Possibile.
A vostra disposizione per qualsiasi altra notizia o informazione vogliate conoscere.


#12

Forza! Spero che riusciate a fare un buon risultato, ho dato un’occhiata al progetto in Basilicata e mi sembra veramente coraggioso.

Una gran bella notizia anche a Firenze, con la candidatura unitaria di Antonella Bundu.


#13

Beh, quella di Firenze è spettacolare!


#14

Ciao, rispondo solo ora perché il percorso è stato decisamente difficile ma è infine sfociato nella più ampia coalizione Possibile con PRC, SI, noi e i cittadini non strettamente legati a partiti che ritengono vi sia bisogno di alternativa rispetto al PD (che, ricordiamo, è presidiato da un gruppo dirigente che governa Perugia, provincia e regione da sempre e che ha saltato solo gli ultimi 5 anni dopo la sconfitta contro la destra nel 2014).
Aldilà del durissimo lavoro svolto dai compagni di buona volontà, senza il quale una parte della coalizione sarebbe probabilmente finito nel PD (con MDP il problema non si è posto perché hanno dal giorno dopo il 4 marzo 2018 fatto la scelta di sparire dal campo, qualche maligno dirà per rientrare nel PD alla chetichella), il punto di svolta è stato l’ottenimento qualche giorno fa della disponibilità di Katia Bellillo a candidarsi a sindaca.
Per arrivare a quel punto di svolta è stato necessario mantenere contatti con tutti, innumerevoli riunioni e discussioni ed è stato necessario anche mettere in chiaro pubblicamente che non si sarebbe legittimato alcun percorso di sinistra, alternativo al PD, che non fosse unitario (vi lascio immaginare le reazioni).
Con una riunione chiamata “Stati generali” si è dato il via (senza candidato sindaco) ufficiale al progetto che ha iniziato in quella stessa sede a darsi le linee programmatiche e a raccogliere le adesioni dei cittadini esterni ai partiti promotori.


#15

In definitiva vedo che la maggior parte dei casi di maggior successo sono derivati da una convergenza di più sigle affini - tendenzialmente SI, PAP e PRC - verso un progetto comune.

È interessante leggere, nell’intervento di @danilo.carbone.42607, la menzione di esponenti del M5S fuoriusciti dal partito dopo quanto accaduto a livello nazionale. In un certo senso è rassicurante vedere che almeno una parte dei grillini sta ritornando all’ovile della sinistra.

Vi risulta che stia invece accadendo anche il contrario, ovvero casi in cui comitati di Possibile si presentano con liste a sostegno di altri partiti, come ad esempio il M5S il PD?


#16

Sicuramente ci saranno realtà prossime al pd, basta guardare in Sardegna