Elezioni europee - la scelta di Possibile


#42

Mi pare che sia stato detto in modo molto chiaro che qualora il tentativo proposto non abbia in tempi brevi una risposta convincente allora si procede con il voto tra le opzioni A e B. Non vedo mancanza di rispetto e di chiarezza ed anzi la presa d’atto che le opzioni A e B sono state giudicate monche dal 90% degli interventi


#43

Caro Messalla, è proprio questo il punto: è una proposta validissima che arriva troppo tardi. Un progetto che andava lanciato così fin dal principio. Ora suona come una corsa a rifare tutto all’ultimo momento perché quel che è stato fatto non ha dato il risultato sperato… e questo non è rispettoso, a mio avviso, nei confronti di Elly, che si è fatta il mazzo fin qui. Detto questo, spero che Beatrice possa avere ragione, ma tutto mi fa pensare che non sia così. E la cosa mi rattrista molto.


#44

Non capisco nel senso ad oggi cosa faresti? Se non avessimo provato questa via secondo te cosa avremmo dovuto fare?


#45

Thomas, il problema è che ormai è tardi. Questa via era attuabile fino a qualche mese fa, oggi c’è ben poco che si possa fare purtroppo. L’unica cosa che ci restava da fare era guardare a dei progetti sul lungo periodo, come ha detto anche Elly. Questa partita ormai è andata. Questa la mia sensazione almeno.

Se vi ricordate anche con LeU abbiamo fatto un casino per colpa della fretta di fare qualcosa subito e a tutti i costi.

Pongo invece una domanda a chi è più informato e pratico di me: ho sentito dire che Diem appoggerà entrambe le liste (quelle che noi avremmo messo ai voti) … è un’operazione possibile? Secondo voi attuabile?

Dal mio punto di vista darebbe continuità alla nostra volontà di un fronte unico e unito.
Dopo di che… resta comunque che ormai a questo giro non se ne farà nulla.


#46

Cioè non ci presentiamo alle Europee? Non mi pareva questa la posizione emersa da Elly ma in ogni caso se questa è la tua opinione cosa costa fare un tentativo in extremis?


#47

No scusami, non fraintendermi. Non intendevo dire di non presentarci alle Europee. Intendevo dire di presentarci con una delle opzioni che era stato stabilito di mettere ai voti. In ogni caso sapendo che questo non ci avrebbe portati oggi a un risultato soddisfacente.

Per questo Elly parlava di progetti sul lungo periodo. Con l’idea che questo giro ormai si fa quel che si può.

Poi, ripeto, non so se sia valutabile l’opzione di appoggiare entrambe le liste. La butto lì come domanda… sarebbe forse, al di là del risultato, la scelta più in linea con ciò che avremmo voluto realizzare. Ma questa la lancio come punto di domanda.


#48

Ok ma comunque se non va in porto il tentativo sceglieremo tra le due liste. Dunque non vedo il problema nel fare il tentativo. Quanto ad appoggiare entrambe le liste equivale a non presentarsi. Non ti presenti e scegli di votare i candidati che ti piacciono delle altre liste e di sostenerli. Non mi pare sia emersa sabato come proposta da parte dell’assemblea dunque tenderei ad escluderla


#49

Sì, certo. Non credo verrà considerata dato che non è stata appunto tirata in ballo sabato. A meno che, nel caso il tentativo in extremis fallisse, non vengano aggiunte delle altre considerazioni.

A me preme più un discorso di coerenza con gli obiettivi a questo punto.
Avremmo voluto una lista unitaria, questa lista non c’è… tanto vole appoggiare entrambe le liste per dare un segnale del fatto che noi ci saremmo stati e non abbiamo la responsabilità di un processo che si è purtroppo incagliato.

A volte la coerenza vale più dei voti, se si lavora con un’ottica sul lungo periodo.
Questa cosa l’ho imparata osservando Pippo.

In ogni caso, spero ogni bene per il tentativo in extremis deciso da Beatrice.


#50

ORE 11,26 DEL 20/03/2019- Scrive Beatrice :slight_smile: Sono passati pochi giorni da quando, intervenendo all’assemblea nazionale di Possibile, ho lanciato la proposta di una lista per le europee che avesse l’obiettivo di rompere gli schemi di una politica che non sembra in grado di rappresentare gli elementi di novità che si muovono nelle piazze e nelle strade, ma soprattutto nelle menti e nei cuori delle persone .

Una lista femminista, ecologista, progressista . Senza politicismi, tatticismi, e bandierine da piazzare. Senza operazioni di facciata.

In questi pochi giorni mi sono arrivati molti messaggi di donne che pensano come me che sia arrivato il momento di metterci la faccia, di essere protagoniste di un percorso che risponda all’onda nera che avanza contro di noi, e che vada avanti, verso un futuro con l’uguaglianza al centro .

A loro, a noi, a tutte e tutti dico: manifestatevi, manifestiamoci.
Non è più tempo che qualcuno ci apra le porte, è il momento di aprircele da sole .

Il mio, infatti, non vuole essere un appello rivolto solo al mio partito, o a chi lo sostiene, ma è un’idea che con Possibile mettiamo a disposizione di tutte quelle persone che vogliono unire le proprie forze per un progetto nuovo , che non aspetti il cambiamento ma che ne diventi protagonista, che metta al centro le donne, l’ambiente, la lotta alle disuguaglianze di ogni tipo.

E non si tratta solo di un appello generico a mettere una firma, o manifestare il proprio sostegno, il nostro è un appello a impegnarsi in prima persona , a candidarsi, a farsi parte attiva di questa storia.

Per chi da troppo tempo sogna una società diversa, per chi da troppo tempo vorrebbe una politica differente e più vicina al proprio sentire, per chi per troppo tempo ha pensato che non ci fosse spazio per le proprie idee, per tutte e tutti noi il momento è ora .

#ToccaANoi


#51

Allora con # Tocca ANoi che succede ?


#52

Rompere gli schemi, alle Europee una lista femminista

Una lista femminista, ecologista, progressista. Senza politicismi, tatticismi e bandierine da piazzare. Senza operazioni di facciata. Alle Europee è questa l’unica proposta davvero nuova, in grado di rendere le donne protagoniste, evitando il déjà vu di una manciata di donne capilista.


#53

Esattamente la mia stessa domanda. Che succede ora, e con chi? Poi, il voto degli iscritti? Non se ne sente più parlare.


#54

Ci siamo dati 5 gg domani valuteremo a che punto è la proposta e poi in ogni caso si procederà al voto degli iscritti. Mi pare la procedura più chiara e cristallina


#55

Partecipare ad una delle due liste non è sì per sé rinnegare i nostri valori.
Ha senso tentare fino all’ultimo di mediare per una proposta unitaria ma se non ci saranno le condizioni, valuteremo di conseguenza.
E suppongo che nella valutazione terremo conto soprattutto dello spazio che potremo avere per esprimere valori e la visione di Possibile


#56

Io spero vivamente che gli sforzi di Beatrice vadano a buon fine, significherebbe che anche l’appello della piccola Greta non sarà stato vano.
E se proprio dovesse andar male e dovessimo essere chiamati a votare io scegliere i Verdi Europei.
Tuttavia aspetto fiducioso.


#57

Ho letto l’appassionato proclama di Beatrice Brignole, si va da soli e chi vuole si aggreghi, ma a me sembra semplicemente l’ammissione dell’ennesima sconfitta della sinistra, come non mai suddivisa in microcosmi, ognuno dei quali attestati sul proprio monticello egoista, ognuno presunto detentore del Verbo. Non ricordo chi provocava dicendo “perché no?” a chi gli diceva sempre “perché?”, un’incitazione all’idealismo, senza il quale il mondo potrebbe morire. Ma la politica è sempre e comunque l’arte del possibile. Non l’accontentarsi, non la ricerca della poltrona in sé, ma piuttosto mettere il piede nella porta della stanza dei bottoni, perché altrimenti ci entrano solo i Salvini. E se Salvini oggi spadroneggia e anche grazie all’insipienza di quella sinistra che si ritira sul proprio Olimpo per non sentirsi contaggiata dal morbo della politica vera, per invece continuare a dibattere il sesso degli angeli. La politica è l’indirizzare la vita del paese verso orrizonti migliori, ma prima bisogna farsi sentire, poi farsi seguire. Se ciò vuol dire accettare compromessi almeno all’inizio, così sia, non è una bestemmia ma la realtà, e chi non la vuole vedere fa solo un regalo ai Salvini del momento.


#58

Scusa ma tu cosa proponi?


#59

Per quanto possa valere la mia opinione personale, ho già scritto più volte, quasi ad nauseam, riguardo la mia opinione di questa impossibilità di trovare intese con altri gruppi che dicono di condividere posizioni simili a quelle di Possibile, cosa più volte proposta ma finora mai avveratosi. Sono da sempre disponibile a votare Possibile, trovando il suo simbolo sulla scheda elettorale; anzi, era ed è un mio augurio, ma in cui praticamente credo molto poco, per non dire per niente, ormai. Speravo in un apparentamento con qualche altro gruppo, Verdi, chiunque, come unico mezzo realistico visti i numeri, per poter raggiungere materialmente un quorum che permettesse di presentarci alle elezioni europee. Purtroppo, pare che questa speranza vada delusa, per l’ennesima volta. La Brignone di fatto propone che ci presentiamo da soli (forse lei direbbe da “sole”…), con la nuova hashtag di “tocca a noi”. E’ un atto finale di coraggio, ma anche di disperazione. In effetti, corrisponde ad attendere le prossime politiche per tentare di nuovo, ma se non ci siamo riusciti finora a farci avanti, cosa fa pensare che lo potremmo fare fra un anno, due anni, tre anni? Abbiamo ancora tanto ossigeno nelle bombole? Civati, che è il nostro stimato mentore, riuscirebbe a farci da portavoce in un periodo così relativamente lungo, per tenerci vivi nel dialogo politico, se finora non si è riusciti? Senza nulla togliere alla validità di tante iniziative locali, purtroppo siamo rimasti lì. Magari ci sarebbe da pensare a delle liste per le amministrative, laddove troviamo un gruppo sostanzioso di attivisti, il che potrebbe essere un primo gradino per il futuro, forse; oppure potrebbero rimanere delle esperienze locali, tipo liste civiche che non hanno peso politico fuori dalle proprie piccole sfere di interesse. In ogni caso rimane pura teoria, mentre la situazione politica nazionale richiede un’azione urgente, altrimenti sarebbe come se sul Titanic qualcuno avesse proposto di aspettare l’arrivo a New York per arginare la falla causata dall’iceberg. Risultato scontato, secondo me. Allora, dopo tante chiacchiere mie e di altri, torno alla mia proposta iniziale, bocciata ideologicamente. Con chi potremmo unirci, per vedere il simbolo sulla scheda, e dei candidati nostri effettivamente in lista? Con gruppi attigui non si trova l’intesa? Chi rimane? Il PD? Dicono che è anatema, e effettivamente avrebbe il sapore di un nuovo LeU, Dio ce ne scampi. Chi rimane, in senso realistico? Io vedo solo +Europa, che però mi dicono troppo di “destra”. Certo non è a destra di Di Maio e Salvini, né di Berlusconi o la Meloni; a me pare proprio il partito più a “sinistra” attualmente in Parlamento! La Bonino ti pare una tipa da destra? Ma come non sono stati accettati tutti gli altri gruppuscoli che si definiscono di sinistra, ognuno sedicente detentore del Verbo, così si boccia anche +Europa, che però è l’unica alternativa reale che ci potrebbe dare rappresentanza in Parlamento. Questo mi pare un misto di masochismo e supponenza. Allo stato, spero davvero di trovare il simbolo di Possibile sulla scheda, altrimenti però, se scarto il PD (cosa assai probabile) altra scelta non avrò che +Europa. E non mi venite a dire che mi accontento; piuttosto cerco di non buttare via il mio voto, perché ora come forse solo ai tempi del Fascismo siamo in emergenza democratica. Pensateci, ma non troppo, perché nel frattempo i Salvini fanno terra bruciata. (PS: e il problema è ancora più grave tenendo conto delle situazioni in atto in Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e ora anche incredibilmente in Danimarca e Olanda.)


#60

Dove hai letto che la Brignone ha detto di presentarsi da soli? non mi risulta in nessun testo. Quanto a +Europa è un progetto valido ma fa riferimento al gruppo ALDE che non mi pare la famiglia europea di riferimento di Possibile. La Bonino è per sua stessa definizione un liberale persona stimatissima su alcuni temi e molto lontana su altri.


#61

Quando la Brignone lancia l’hashtag °toccaAnoi" (o giù di lì), senza parlare di alleati, ma solo facendo un invito generico a seguirla, come lo interpreti tu? Per quanto riguarda +Europa, non intendevo presentarlo come l’alleato ideale, anzi, ma solo come un veicolo possibile (sempre quella parola chiave…) per ottenere il nostro simbolo in scheda e nostri candidati in lista. Per me, i Verdi Europei vanno pure bene, ma hanno possibilità concrete, o almeno speranze concrete, di arrivare nel Parlamento Europeo? In entrambi i casi, ovviamente ci sarebbe da valutare la contropartita: cosa si accetta, cosa si ottiene, ma almeno parleremo della possibilità di avere qualcuno che possa affiancare l’azione determinata e coraggiosa della Schein, per non dire della visibilità che potrebbe tradursi in voti reali in futuro. Per ora siamo delle pulci sul cane cui il cane neanche s’accorge. Almeno cerchiamo di arrivare che il cane senta qualche punzecchiatura. Il resto, secondo me, è solo fumo senza arrosto, non serve. Poi, ad ognuno le proprie scelte.