Elezioni europee - la scelta di Possibile


#124

Infatti … anche in assemblea Beatrice ha detto lo stesso e sull’esperienza di LeU … stendiamo un velo. Non se ne esce accidenti. Vediamo un po’ che succede nei prossimi giorni.


#125

si ok, ma:
a) sono convinto che se su questo specifico problema fossimo stati coinvolti tutti, forse anche Elly si sarebbe magari mossa diversamente;
b) dico questo pensando all’appello lanciato poi da Elly (forse tardi) che secondo me non poteva altro che avere quel senso e che mi pare sia stato lasciato cadere nel vuoto. Anche sicuramente per responsabilità nostra (intendo la “base”).
Comunque ora vediamo. Certo se vale il discorso di maggioranza andiamo pure con i verdi, ma una maggioranza risicata su una scelta così importante non è che sia una gran bella cosa.
Aspettiamo ancora con fiducia.


#126

Nei paesi bassi ci sono due partiti verdi associati ai verdi europei. Possibile guarda con interesse ai Groelinks


#127

vuoi che ti faccia la quattrocchi saputella? :grin:
ce ne sono tre che fanno cose ecologiste:
i groeNlinks - GL - eletti: 14 camera, 4 senato, 60 province, 2 EU (European Green Party)
i ChristenUnie che non sono verdi ma hanno preso a volte posizioni ecologiste - CU - eletti: stesso ordine 3, 5, 31, 1 (in the christian group where else?)
i Partij voor de Dieren (partito degli animali) -PvdD - eletti: 50, 2, 20, 1 (European United Left–Nordic Green Left)
poi ci sono gli ancora piu invisibili -come noi- De Groenen - DG
Loro sono, anzi, messi peggio di noi :smiley:

A parte l’ovvio GL a cui mi riferivo io, quale e’ il secondo a cui ti riferisci tu invece?


#128

io ricordo Schlein abbracciare amicosamente Keller (dei Grune tedeschi), quindi non direi di disperare, anzi!


#129

Gli ultimi che hai citato, è anche evidente visto che stiamo parlando di partiti iscritti al partito verde europeo. Comunque, stiamo divagando.


#130

Sono in gran parte d’accordo, solo che a questo punto sono più in imbarazzo che mai, o deluso o qualcos’altro che non so definire. Oggi poi sono arrivate le scelte di Diem (partecipo anche lì) che sono anche più problematiche di quelle fatte da Possibile. A 69 anni sarei stato anche disponibile a ricominciare a raccogliere firme come per i referendum, lo avessimo deciso 3 mesi fa. Comunque stanotte mi sono sognato che mi stavo sbagliando, che si stanno sbagliando i sondaggi e che le nostre ragazze in direzione stanno percependo, dopo le manifestazioni di marzo, l’arrivo di un diluvio verde. Sursum corda!


#131

Qual è il risultato di DIEM? Non trovo nessuna comunicazione loro né sul sito né su Facebook…


#132

Anche lì spaccati a metà, ha vinto il non partecipare alle elezioni per 51 a 49 circa.

Comunque, superata l’amarezza per il vicolo cieco a cui sembrano averci portato i veti incrociati dei soliti nomi (e noti), che dire. Cerchiamo di fare il meglio Possibile, consci della limitatezza dei numeri, per portare quanto più “a sinistra” l’anima sociale dei Verdi, facendo tesoro delle nostre peculiarità.

Personalmente, spero che in qualche modo entrambe le liste riescano a fare bene, anche se la situazione è quella che è, proprio quando nella società civile la richiesta di sinistra e ambiente si sta facendo più forte.


#133

Mi sembra lo spirito più giusto per affrontare la campagna per le europee. Guardiamola così: una lista con i verdi europei ci dà la possibilità di una campagna elettorale coerente al messaggio del “green new deal”, coniugato con la giustizia sociale e un europeismo convinto. Aggiungi che molte delle leader verdi europee sono donne (ricordo la Sargentini rapporteur del Parlamento Europeo quando si metteva sotto accusa le violazioni dell’Ungheria di Orban sui diritti civili e democratici)…


#134

E ora, che bisogna fare? Ci vogliono raccolte di firme, o abbiamo già la certezza di esserci? Che simbolo si presenterà, comparirà quello di Possibile, come è necessario? (Se no, a che serve tutto questo?) Comunque, avendo finalmente preso una decisione, è ben augurante quel po’ di entusiasmo che sento, di almeno alcuni di voi. Vedo in ogni caso una situazione di “o la va o la spacca” per Possibile. Non credo in una sopravvivenza in caso di fallimento alle europee, non so se potremmo arrivare vivi alle prossime politiche se non riusciamo a conquistare un po’ di spazio e visibilità nel frattempo. Per me la scelta di andare con i Verdi è stata comunque quella giusta, anche perché niente si guadagnava in più con l’altro raggruppamento, mentre speriamo così di non trovarci coinvolti nei soliti litigi inutili della sinistra; li lascio volentieri a loro! Però adesso rimane l’ostacolo di suddividere i risicati voti a sinistra del PD. Come dice quella suora, che Dio ci aiuti!


#135

Ci sarà la presentazione ufficiale della lista questo venerdì a Roma, qui tutti i dettagli:


#136

E di Elly? Si sa qualcosa? Penso che una volta presentato il simbolo, si prepareranno le liste. E dell’iniziativa della nostra segretaria? Francamente, comincio a non capirci più granché…


#137

Temo che Elly, naufragato il progetto unitario per il quale si era spesa anima e corpo negli ultimi mesi, non sarà necessariamente della partita. È una delle mie maggiori preoccupazioni infatti, ma mi sa che dovremo fare con i mezzi che avremo.


#138

Dobbiamo scriverle. Noi iscritti che siamo stati coinvolti troppo tardi nel processo decisionale. In tanti e in tante. Dirle che siamo disposti a sostenerla anima e corpo, ma che abbiamo bisogno di lei In Europa. Se non ci siamo riusciti adesso a unire, sarà un obiettivo per il futuro.


#139

Abbiamo scritto in tanti ad Elly. Ognuno a modo suo aveva voglia di farle sentire la propria vicinanza e solidarietà. Mail, whatsapp, messaggi vocali, messaggi allo staff, piattaforma di Possibile e chi ha avuto la possibilità di parlarle direttamente (personalmente l’ho fatto all’assemblea di Roma) le avrà fatto mille domande… Coloro che l’hanno ascoltata nel suo intervento in assemblea, hanno capito e percepito che è avvenuto all’interno di Possibile qualcosa che non avremmo mai immaginato. E’ sembrata una disputa tra fazioni. Incredibilmente tra chi era più ecologista e chi si sentiva più di sx. Pazzesco. Inaudito. Possibile è nato come partito per fondere in una sola anima queste sensibilità apparentemente diverse. Partito Ecologista, progressista, femminista, europeista. Eppure Elly, che si è battuta anima e corpo per un progetto unitario tra le forze che si professano ecologiste e chi più di sx, è sembrata isolata e lasciata sola in questo progetto. Ha cercato di aprire la porta il più possibile, oltre a loro (sx e verdi) anche ai cattolici e ai movimenti municipalisti che piano piano incuriosiscono le persone perché li vedono direttamente attivi sui loro territori. Invece la segreteria del partito aveva virato in modo perentorio ed inflessibile verso un approdo solo femminista ed ecologista. Il partito avrebbe dovuto costruire una strategia politica intorno ad Elly e alle forze politiche che lei è riuscita ad attirare a se, collaborando in maniera proficua in questi anni. Lavorare tutti insieme quantomeno per arrivare a raggiungere il 4%
Dispiace vedere la segreteria completamente distante dalle posizioni di Elly che tantissimi iscritti condividono.
Devastante, distruggente ascoltare il silenzio della Segretaria sugli esiti del voto annunciato e svoltosi in poche ore tra pochi intimi senza concordare con nessuno quale doveva essere il tema da dibattere. Poche ore dopo la chiusura del voto, vedere bandiere al vento e scritte “la comunità di Possibile ha scelto i Verdi” ha fatto domandare a tanti “ma è pesce d’aprile?” Di quale comunità parliamo? Leggere le dichiarazioni di alcuni che dicono di essere verdi nell’animo e altri di essere da sempre molto più di sx è stato sconcertante. Ma se il partito è proprio questo, l’insieme di passioni ed emozioni. L’insieme di sensibilità diverse ma univoche nella visione di una società più vicina ai bisognosi fondata sulla solidarietà uguaglianza accoglienza inclusione. Perché dividersi? E’ una grande responsabilità di chi ci ha portato a questo e dovrà rendere conto. Molti di noi hanno abbandonato la propria storia politica perché fatta di correnti e capibastone. E’ approdata a Possibile diventandone elemento fondante, pensando di essersi lasciato alle spalle la conduzione di un partito fatto di sotterfugi, stratagemmi, cattiverie.
Una divisione che tanti hanno dovuto subire senza nemmeno dibattere una sola parola sulla politica internazionale, su politiche economiche, politiche sociali. Abbiamo ascoltato solo desideri di tentativi di trasformare il Partito in un movimento femminista oppure ecologista come ce ne sono tanti in giro. Uno dei tanti.
Il vero dibattito doveva essere come fare a salvaguardare un patrimonio come Elly e quali strategie mettere in atto per arrivare al 4%. A questo punto rimangono solo domande. Che fine ha fatto Elly? Cosa vorrà fare considerando che è l’unica ricchezza di Possibile riconoscibile nel Paese? E il coosegretario Andrea Maestri cosa pensa di quello che è accaduto nel partito? Persona di altissimo spessore umano e professionale, amato e stimato da me e da tantissimi altri, è possibile che non dica nulla agli iscritti rimasti scioccati da questo modo di fare arruffone e confusionario della sua segreteria?

Buona campagna elettorale a tutti.

COMITATO DI POSSIBILE “DESTINAZIONE TARANTO”


#140

La Segretaria ha semplicemente preso atto del pronunciamento degli iscritti del partito. Un voto svolto in ben 36 ore e con una partecipazione in linea con quella di scelte analoghe


#141

Perfetto !!! Continuiamo a mettere la testa sotto la sabbia.


#142

Sottoscrivo in toto l’intervento di Flavio Cosenza del gruppo “Destinazione Taranto”, che ha centrato in pieno la situazione, ed i problemi, di Possibile allo stato attuale. Diceva Andreotti, che a pensare male si fa peccato ma spesso si azzecca, e mi viene in mente adesso pensando al comportamento della nostra segreteria, soprattutto il suo silenzio assordante. La mancanza di compartecipazione, le decisioni calate dall’alto senza discussione o preavviso, le scelte radicali non in linea con i presupposti di partenza di Possibile, e alla fine una partecipazione a dir poco misera alla consultazione (siamo rimasti in 800!!!), francamente fanno presagire un “futuro” abbastanza nefasto. Evito di esplicitare le mie previsioni sulla segreteria, su cosa farà o non farà, per non passare come un figlio di Cassandra, ma diciamo che non la vedo bene. Speriamo che mi stia sbagliando. Ora però vediamo cosa succede con questa alleanza con i Verdi. Dio voglia che si candidi Elly, che non si sprechi la unica nostra vera risorsa. Quello che comunque da più fastidio è vedere persa non solo lei ma le energie e gli sforzi di tanti iscritti, soprattutto giovani ma non solo, che hanno sostenuto Possibile. Proprio per questo si deve sperare nella riuscita di questa impresa, anche se quasi im… possibile. Vedremo cosa succede, ma certo leggere sul sito dei Verdi che la conferenza stampa di presentazione è stata rimandata (ma forse era una precedente?) non fa aumentare la speranza. Sempre come dice la suora in TV, che Dio ci aiuti.


#143

Le decisioni sono state prese dagli iscritti attraverso un voto. Preciso che alla consultazione sulle politiche ( lista unitaria con LeU) parteciparono 1000 persone ed a questa 800. Non mi pare sia una misera partecipazione se si pensa che DIEM ha con analoga consultazione coinvolto 2200 persone in tutta Europa