Elezioni europee - la scelta di Possibile


#165

Caro Antonio, in effetti il Comitato napoletano “Gennaro Capuozzo” ha avuto la fuoriuscita della portavoce e di parecchi del comitato a seguito dell’ultimo congresso. Io ed altri abbiamo creato un presidio ad Ischia (siamo in 4). Possiamo sentirci, la nostra mail è possibileforio@gmail.com .


#166

Si vede che non so spiegarmi, almeno con te. Io appunto critcavo quella ricerca infruttuosa di un fronte largo, andata avanti inutilmente per troppo tempo (oppure iniziata con forte ritardo, scegli tu) e senza chiedersi se non era il caso di chiedere alla base almeno periodicamente cosa ne pensassero, se non fosse il caso di cambiare tattica, atteggiamento. Alla fine siamo arrivati banalmente, per usare il tuo termine, al risultato che molto probabilmente avremmo avuto prima, e senza buttare via tanto tempo, col risultato di cominciare in ritardo un programma di diffusione politica per cercare di attirare nuovi elettori. Forse sono troppo poco ideologico, guardo anche il risultato e come arrivarci. A me sarebbe piaciuto vedere il simbolo proprio di Possibile in scheda elettorale, cosa che ho capito presto fosse una cosa inarrivabile, e come ho capito io quali erano le vere possibilità, avrei pensato che anche la segreteria se ne accorgesse e si muovesse verso un traguardo più realistico. Comunque basta con tutta questa polemica inutile. Ci presenteremo con i Verdi, compagine affine e che dunque a me sta bene, anche se non sono oltremodo ottimista sul risultato alle europee, per non dire dopo. Ma forse più di tanto non potevamo fare. Infatti penso a Tsipras, partito con grandi proclami e finito miseramente. Spero comunque che almeno facciamo meglio di lui.


#167

Ora ho capito cosa intendi, ma come scrivevo più sopra, siccome sulla visione delle cose non c’era accordo, la strada portata avanti è stata quella che causava il minore conflitto interno, cosa secondo me comprensibile.


#168

Su una piazza nei pressi del porto di Forio campeggia una lapide che ricorda un sacerdote dell’inizio dell’800, tanto amante delle libertà e seguace degli ideali del poeta inglese Shelley da meritare questa menzione a ricordo. Sarebbe stato un fatto notevole in una grande città, soprattutto per l’epoca, ma per un piccolo centro isolano rappresenta un fatto eccezionale. Devo dire che fa piacere vedere che un certo spirito vive ancora a Forio, cosa che altri luoghi più importanti non possono vantare. Saluti ed auguri!


#169

Io ho condiviso la scelta di allearci con i Verdi, per contiguità di programmi anche se non sono molto ottimista sul risultato delle elezioni. L’idea di allearci però presupponeva visibilità per Possibile, anche nel simbolo. Francamente, quello che è stato presentato mi pare una fregatura totale, non per il messaggio in sé (anche se troppo limitativo, essenzialmente solo ecologista) ma per la totale assenza di qualsiasi menzione di Possibile. Ma siamo alleati o semplici accoliti? Chi si accorgerà di noi? Forse potremo eleggere qualche nostro rappresentante (sottolineo il “forse”) ma chi capirà che rappresenta il nostro programma? Bah! Cominciamo proprio bene…


#170

Il simbolo è stato mantenuto con i soli riferimenti necessari alla presentazione a norma di legge, le esperienze degli anni passati dicono chiaramente che i simboli con le cosiddette “biciclette” o più tondini al suo interno vengono vissuti dagli elettori come un’ammucchiata incoerente. Io condivido, penso sia meglio un simbolo che convince gli elettori di uno che rappresenta un collage di orticelli. Ricordiamoci che ogni elezione si giudica sulla base del sistema con cui si svolge, questo è un proporzionale ed elegge sulla base non dell’ordine di lista o degli accordi tra contraenti ma sulla base delle preferenze - anche l’ultimo di lista può prendere più voti del primo, ed è già successo in altre tornate - se i nostri candidati sapranno prendere più preferenze e la lista passerà lo sbarramento sicuramente sarà un grande risultato. Condivido molto questa impostazione, anzi la trovo lungimirante, del resto vedo che nel simbolo de La Sinistra non ci sono i tondini di Si e Rifondazione. Sta a noi.


#171

Paolo, grazie delle tue considerazioni e chiarimenti sul simbolo, che posso senz’altro condividere. Pur evitando le “biciclette” o tondini, però, la dicitura Verdi Possibile Europa (con Possibile differenziata in colore rosso) non solo era un motto migliore che si allargava dal senso un po’ stretto di ecologia, ma ci avrebbe incluso nel simbolo. Comunque, come dici, contano le persone elette. Speriamo bene.


#172

Domande e spiegazioni sono sicuramente utili a chiarirsi e a chiarire come si sono svolti i fatti e soprattutto a superare eventuali incomprensioni, condizione necessaria per fare un percorso assieme.

Mi piacerebbe però che allo stesso tempo iniziassimo a discutere di come impostare la campagna elettorale, come declinare assieme i temi ambientali e quelli sociali, come legare le iniziative locali alla visione sull’Europa.

Sarebbe bello usare viepossibili non solo per l’ (auto)analisi ma anche la condivisione e la sintesi di idee, proposte, letture, materiali.
Spero che a breve possano arrivare spunti, sia dai Comitati Scientifico e Organizzativo che dai militanti.


#173

Andrea, sono perfettamente d’accordo. Quel ch’è stato, è stato, e ci sarà il momento per capire se c’è da cambiare qualcosa nell’organizzazione, considerando come sono state gestite le cose finora, ma adesso c’è da pensare a domani, alle elezioni. Vedo un altro argomento nuovo che tocca questo punto, dunque chi ha idee le proponga.


#174

Concordo pienamente. Ho scritto a tutto il nostro gruppo dirigente e a Elly ma non ho ricevuto alcuna risposta.
Ho anche lanciato, con il segretario di Sinistra Italiana della mia città (Sesto San Giovanni) un’appello così come una petizione su Change.org (https://www.change.org/p/beatrice-brignone-appello-per-una-lista-di-sinistra-unica-unita-ed-unitaria-alle-prossime-elezioni-europee-792e782a-e3b4-43b9-9000-ad85fb59ba09?recruiter=35308832&utm_source=share_petition&utm_campaign=petition_show&utm_medium=whatsapp&recruited_by_id=3409af00-1b73-0130-d702-3c764e044346) rivolta a tutti i segretari dei partiti: Beatrice, Elena Grandi, Maurizio Badiali e Maurizio Acerbo, che è stata sia citata dal Manifesto che pubblicata in forma di lettera dal fatto Quotidiano. Nessuno ha risposto.


#175

Mi sembra un’iniziativa importante. Ho firmato e condiviso. Incrocio le dita, anche se mi sembra ormai tardi.


#176

Condivido anche quest’articolo che penso molti/e avranno letto:


#177

Scusa ma non mi pare che funzioni il link, a quale articolo fai riferimento?


#178

C’era già stata una raccolta di firme per chiedere una lista unitaria ma non è servita a nulla (io avevo firmato).
Credo che oramai poi che i simboli sono stati depositati sia veramente oltre tempo massimo


#179

Scusa me ne sono accorta anche io. È l’articolo sul Manifesto di ieri a firma di Daniela Preziosi dal titolo “Europee, così Zingaretti sta aprendo le liste a sinistra”, in cui si dice che il PD sta corteggiando anche Elly.


#180

Sul Guardian di Londra oggi c’è un articolo molto interessante sui giovani di Operation Libero in Svizzera che sono riusciti a bloccare i sovranisti di destra, facendoli arrettrare. Penso ci sia da imitarli, e diffondere il loro messaggio e le loro strategie. (Non riesco a incollare il link ma li trovate facilmente con Google.)


#181

#182

Comunque, articolo molto interessante. E grazie per il commento precedentel!


#183

Non si sa ancora se Elly ci sia nella lista dei Verdi, comunque se nell collegio del nord-ovest c’è Pisapia ci potrebbe stare benissimo anche Elly. Non credo sia il momento di fare gli schizzignosi, pur di fermare Salvini tutto è lecito e doveroso.


#184

Ho visto che la lista “la sinistra” ha dovuto sostituire in extremis il riferimento alle rondini di Primavera Europea con due fasce più generiche a fondo simbolo. Qualcuno sa il motivo? Ci sono state rimostranze?

P.S. Qualcuno ha aggiornamenti sulle nostre di liste?