Elezioni europee: se non è una sconfitta questa


#84

Un rapporto da consolidare assolutamente, separatamente dai Verdi Italiani.


#85

Scusatemi, ma sono rimasto lontano dal forum per qualche tempo e non ho potuto presenziare alla riunione di partito a Milano. Credo questo post sia ancora attuale e allora provo a chiedere alcune info su temi che non mi sono chiari qui.

Mi pare di capire che in questo momento Elly sia ancora parte di Possibile? Oppure no? È stato comunicato qualcosa in merito nell’incontro di Milano?

Allo stesso tempo non ho visto partecipare alla campagna elettorale per le europee un’altra delle nostre donne importanti come è Rossella Muroni. Anche lei… è ancora con noi? Oppure no?

Probabilmente se nulla è stato detto in merito mi viene da pensare che la situazione sia ancora incerta, e questo mi fa sperare che siano ancora con noi e stiano meditando di continuare con noi il loro percorso.

In questo periodo vivo la militanza in Possibile con attesa rispetto allo svilupparsi degli eventi. Come scriveva qualcuno anche Pippo in questo momento sembra assistere da fuori alle vicende del partito, ecco: avverto questo clima. È come se si fosse in attesa di qualcosa, ma non riesco a capire bene cosa.

Fatto sta che il rischio di elezioni anticipate è sempre dietro l’angolo, e al momento non mi sembra che il partito abbia le idee chiare. Perlomeno, se le idee sono quelle mostrate sino ad ora a me non convincono per nulla.

Vedo il legame con i Verdi debole, forse ci ha portato degli iscritti nuovi perché abbiamo rianimato la fiamma di persone che nei Verdi Italiani non trovavano più i riferimenti di un tempo. Ma quell’onda lì si esaurirà presto.

E come al solito, ho la sensazione che i Verdi Italiani sfrutteranno ciò che di buono Possibile fa per accrescere la propria popolarità prendendosene i meriti e rubandoci le idee.

Il film è già visto. È successo già con Leu, perché ripetere?

Se abbiamo degli ideali forti (e li abbiamo) dovremmo scegliere: o con tutti o con nessuno.

Perché il progetto unitario è l’unico che possa avere senso in fatto di alleanze, altrimenti possiamo benissimo andare avanti da soli senza farci scippare idee e meriti da chi non aspetta altro che questo.

Ho detto la mia… se avete notizie sulle nostre donne, mi piacerebbe capire qualcosa di più su come stanno le cose al momento. Grazie.


#86

Sinceramente, conferme delle due donne non te ne posso dare, ma mi pare che sia più no che sì riguardo la loro continuata presenza, sebbene con l’attuale situazione fluida del governo non si può escludere nulla al riguardo. Idem per Civati, davvero lontano dal partito ormai, o così sembra. Poi, che un’alleanza di qualche tipo possa convenire per non disperdere voti è altrettanto vero, ma la questione rimane, con chi? SI non sembra avere potere di aggregazione, dunque con loro sarebbe una cosa probabilmente al ribasso, nel senso che faremmo probabilmente più di quanto avremmo. Coi Verdi italiani, dopo le baruffe delle europee, non credo sia proprio il caso di prenderli in considerazione; vale lo stesso discorso che con SI, a proposito del dare/avere. (NB: alle europee Europa Verde prende il 2,3, ora i Verdi da soli sono scesi di nuovo all’1,1…). Piuttosto, come commentato da più persone, l’eventuale accoppiamento con i Verdi dell’Alto Adige andrebbe molto bene, sia per valori condivisi, sia per numeri (loro fanno il 9,9, anche se sono circostritti alla loro zona), ma non si sa se sia fattibile. Per il resto, condivido parecchi punti. Leggo di partecipazione a varie proteste, cosa ottima, ma il rischio di elezioni a breve pare non essere preso in considerazione dalla dirigenza. Il rischio ovviamente è fare la solita cosa raffazzonata all’ultimo momento, per ricavarci poco, e con non so quali conseguenze per il futuro di Possibile.


#87

Di Elly non ho visto/sentito nulla di ufficiale. Sembra più fuori che dentro, magari in attesa degli eventi come dici tu e di capire dove va il partito… finché non leggo l’ufficialità resto speranzoso di poterla recuperare a noi.

Sulla Muroni, invece, non mi pare sia mai stata iscritta a Possibile. A noi decisamente vicina, “naviga” però nell’area degli autoconvocati di LEU, #perimolti, ÈViva o come si chiamano questa settimana…


#88

Vedo che Muroni e Schlein spesso si spalleggiano nei vari post sui social. Evidentemente sono vicine in questo momento, anche per questo ho posto la domanda.


#89

Non metterei proprio la mano sul fuoco sull’allontanamento di Pippo… il suo è più un allontanamento dalla politica che dal partito, al momento. Ma a me sembra essere comunque vicino al direttivo e alla Brignone. Si vedrà con il tempo… la speranza è proprio quella di non arrivare impreparati per l’ennesima volta alla tornata elettorale.


#90

Io ho la sensazione, e magari sbaglio, che finché non ricominciano a dialogare persone come Muroni, Schlein, Civati, Brignone non andiamo molto lontano. Un partito non si può identificare con una persona sola e, mi spiace dirlo perché non si sta sicuramente risparmiando, non penso si possa andare avanti con i post di Beatrice che NON è il partito, anche se lo rappresenta in questo momento. Dalla foto delle cinque donne al Politicamp dell’anno scorso siamo passati a questo … sulla base di cosa si chiede poi agli iscritti di mettere più convinzione nel sostenere Possibile? Le persone che si sono candidate sono tutte brave e in gamba, ma non possono crescere da sole. Quindi, per l’ennesima volta da che sono iscritta, auspico un po’ di umiltà in più da parte di tutti/e, e sottolineo tutte e tutti, e che si ricominci a dialogare per pensare CONCRETAMENTE al futuro di questo partito.


#91

Civati non ha ruoli ufficiali nel partito, dato che non si è candidato con nessuna mozione alla segreteria (ovviamente se ti dimetti dalla segreteria non ti ricandidi in altre forme, in un mondo normale). Appoggia sempre con grande disponibilità le iniziative del partito (provare per credere), fa quello che ci si aspetta da un attivista senza interferire sulle decisioni della segreteria e del comitato organizzativo (eletto con essa). Siamo un piccolo partito ma funziona come un qualsiasi partito serio con delle regole (anche comportamentali) e dei ruoli da rispettare.


#92

Elly Schlein è uscita dal partito comunicandolo al Comitato organizzativo contestualmente alla sua decisione di non candidarsi, più o meno in concomitanza con la scadenza della presentazione delle liste, circa un mese prima delle elezioni. Non ne ha fatto parola pubblicamente, e siccome ovviamente è chi esce a dover spiegare perché, poiché di certo non si può pretendere che siano altri o il partito a spiegare scelte altrui, siamo tutti in attesa. Anche se non credo che a questo punto quella spiegazione pubblica la leggeremo mai. Se ritenete, chiedete a lei le sue ragioni. Rossella Muroni non è mai stata iscritta, collabora quando ritiene - ad esempio durante la campagna elettorale ha supportato Annalisa Corrado.


#93

Con il rischio di elezioni anticipate, anche se magari non subito, sarebbe il caso che il partito si mettesse a breve comunque in assetto per affrontarle. La necessità che ritengo fondamentale è che si ottengano delle candidature valide che abbiano già visibilità nazionale, come ho già spiegato e sostenuto in un altro post. Civati evidentemente no, si chiama fuori sostanzialmente. Se neanche la Schlein fosse disponibile, allora bisognerebbe trovare che ci potrebbe fare da rappresentante del nostro programma, perché checché se ne dica, conta avere un nome quanto un programma. Io proponevo il meteorologo Luca Mercalli, qualora fosse disponibile, o comunque qualcuno/a del suo livello e valore. E non penso che abbiamo troppo tempo per pensarci.


#94

Grazie per il chiarimento. Io avevo visto una sua intervista su Ostello Bello del 21 maggio in cui veniva presentata come una di Possibile, forse perché parlamentare uscente. Capisco che debba essere lei a dare spiegazioni, e forse non l’ha fatto prima perché non voleva danneggiare Possibile, però mi chiedo perché questa cosa non poteva essere resa pubblica almeno in assemblea a Milano … tutto questo mistero, quando in realtà aveva già comunicato le dimissioni. Perché?


#95

Capisco, però alla fine si è candidato alle Europee. Io non ho molta esperienza però non penso che si debba essere nella segreteria del partito per potersi candidare e portare voti al partito stesso. Sono ruoli diversi credo.


#96

Cristina, come ho scritto stiamo tutti aspettando che lei si spieghi. Altrimenti è un giochino, eh.


#97

Spero che queste spiegazioni arrivino presto. Buona serata.


#98

+EUROPA e ITALIA IN COMUNE ALLE EUROPEE PRENDE 3,11% dovrebbero far parte in Europa del gruppo liberaldemocratico
LA SINISTRA ALLE EUROPEE OTTIENE 1,75% . GUE/NGL EUROPEAN LEFT
EUROPA VERDE ALLE EUROPEE 2,32% - . Appartiene al gruppo dei verdi.
La somma di questi tre partiti dà 7,18%. Alla fine trovate tante differenze fra di loro ?
Italia in comune di Pizzarotti è andato con + Europa , ma stava per allearsi coi verdi, La Sinistra era con noi in Leu, i liberaldemocratici di +Europa concordano con noi nel riconoscere che le disuguaglianze danneggiano l’economia e sono a favore di una politica sull’immigrazione che miri ad integrare. I verdi, come tutti gli altri, sono favorevoli ad una politica per l’ambiente, sono chiaramente a favore della UE, ecc.ecc.
Io , come altri milioni di italiani , non abbiamo visto delle grandi differenze programmatiche tra questi tre partiti, differenze tali da preferire la nullità piuttosto di una certa rappresentanza. Credo che per gli italiani questi dirigenti di partito vadano messi da parte, si cerchi un minimo comun denominatore fondamentale e irrinunciabile e su quello si coalizzi una forza politica, le differenze, che ci saranno sempre, lasciamole per un secondo momento. Credo altresì , guardando alle prossime politiche, che l’emergenza paese richieda più concretezza per rispondere a questa onda sovranista che promette tanto , ma rischia di portare il paese allo sbando.


#99

Le differenze principali tra Sinistra/Verdi Europei e chi si rifà al gruppo Liberale in Europa, che restano anche adesso, sono gli approcci alle grandi opere inutili, agli accordi commerciali internazionali al ribasso, le posizioni sui diritti dei lavoratori, sulla tassazione dei grandi capitali. Per fare qualche esempio.


#100

Se si fa finta di non accorgersi che c’è un’emergenza che si chiama CLIMA, tutto il resto non dovrebbe contare. Non si può continuare a guardare al tornaconto immediato, o si comprende che c’è un’emergenza dovuta al fatto che i cosidetti progressi umani ci fanno cambiare nel giro di alcuni anni ( diciamo 50 o 100) situazioni ed equilibri che prima avvenivano nell’arco di milioni di anni, o andiamo a sbattere. Se i politici non comprendono questo mandiamoli a casa.
Purtroppo stiamo assistendo anche negli USA ad una mediocrità dei Dem che continuano a litigare su temi del giorno , c’è una miopia politica che ci fa temere il peggio.


#101

Infatti i punti che citavo sono tutti direttamente collegati all’emergenza climatica.