Elezioni Europee


#1

Pur vedendo difficile una presenza di qualche formazione italiana della sinistra alle europee. provo a lanciare questa proposta: vorrei che tutte le formazioni o partiti che si stanno coordinando a livelli europeo in vista delle elezioni concordassero un logo/marchio/simbolo che identifichi quelli che appunto si stanno coordinando. Esiste Diem 25 ma credo che bisognerebbe avere un identificativo diverso che includerà anche Diem 25.

Può darsi poi che in Italia nessuno abbia la forza di esser presente alle Europee ma varrebbe la pena che tutti quelli che fanno o farando azioni oilitiche in vista delle elezioni siano identificabili come un insieme che condivide una proposta e una visione. Forse è ingenuo ma siccome si rischia l’irrilevanza qualche escamotage bisogna trovarlo. Si può approfondire e tanto per chiarire non penso alla formazione di un ectèlsma di partto europeo.


#2

Scrive Diego Fusaro su Il Fatto Q. " Irriducibile allo spirito calcolante, la ragione del cuore, dal canto suo, testimonia di un’insopprimibile alterità, collocata nel petto dell’uomo, rispetto alle logiche del do ut des . È la ragione relazionale dell’eros come apertura all’alterità e come ricerca di quell’unità duale in cui si risolve l’esperienza amorosa. Essa segna il rovesciamento della ragione calcolante , non solo in quanto all’individualismo acquisitivo contrappone la gratuità di una relazione donativa e senza tornaconto, ma anche perché intrinsecamente sfugge alla presa della misurazione quantitiva. Alla prosa utilitaristica del calcolo, che tutto deve ricondurre al regno della cifra , si contrappone in maniera non conciliabile la poesia dell’amore, che sorge senza un perché ed eccede, per sua essenza, ogni meccanica della causa e ogni logica dell’algoritmo."
Mi sembra questo il pensiero che dovrebbe demolire il “PRIMA NOI " DELLA LEGA DI SALVINI -
In vista delle elezioni europee puntare su Diem 25 potrebbe essere una soluzione auspicabile. “Primavera Europea” potrebbe essere il simbolo su cui unirsi.
Detto questo, leggendo il programma in sintesi , in particolare " entro il 2025, una
democrazia europea completamente sviluppata, con un Parlamento sovrano che rispetti il principio di autodeterminazione degli Stati e che condividi il potere con i parlamenti nazionali, con le assemblee regionali e con i consigli municipali.” mi sembra un po’ difficile conciliare il principio di autodeterminazione degli stati con un Parlamento europeo sovrano…
Per essere concreti oggi quali movimenti italiani sono disponibili a salire su questo carro voluto con tanta determinazione dal greco Varoufakis ?
Sono stato un po’ caotico , ma tutto alla fine si intreccia.


#3

Varoufakis risponde quando gli viene chiesto se DIEM 25 sia un partito di sinistra: «Più che le parole, per me sono importanti i fatti. E i fatti sono che la gente non ha più controllo sulla politica. “Democrazia” vuol dire governo del popolo, ma ultimamente la parola “demos” è scomparsa: noi vogliamo ridare il governo al popolo». Non sono parole che sfigurerebbero in un post sul blog di Beppe Grillo o sulla bocca di molti leader populisti europei.".
Scrivo quanto sopra per chiedermi cosa farà il M5S in vista delle elezioni europee.
Se guardiamo ai programmi in linea di massima tutto ci può stare, potrebbe essere un’occasione per far rompere l’attuale LEGA_M5S.


#4

L’altra sera all’Arci Bellezza di Milano Elly Schlein ci raccontava che anche in altri Paesi le forze di sinistra si presenteranno divise all’appuntamento elettorale europeo. La strada è quindi tutta in salita. Faccio un paio di proposte:

  1. Che il sito di Possibile apra sezioni in qualche altra lingua europea (almeno francese, inglese e tedesco) con la traduzione dei nostri documenti più importanti, a partire dal Manifesto.
  2. Che venga fatta e pubblicata (anche nelle altre lingue) un’analisi approfondita delle proposte economiche di Varoufakis, spiegando bene cosa ci convince di più e cosa meno.

#5

Non sono tanto convinto dell’utilità di questa piattaforma: noi scriviamo, dibattiamo, ma poi niente arriva alle orecchie che contano davvero; voglio tuttavia provare a (ri)proporre la mia idea riguardo al futuro di Possibile:
Credo che lo spazio che il nostro partito potrebbe occupare non sia quello comunemente percepito come “a sinistra di Renzi”, ma quello che in Germania e in Europa è occupato dai partiti Verdi. Un partito verde non si occupa di farfalle e pellicce, ma di salvare il Pianeta dai cambiamenti climatici cambiando radicalmente l’economia promuovendone la riconversione ecologica. In Germania non riesco mai a risultare efficace quando mi chiedono di spiegare perché da noi i Verdi non arrivano all’1%. I Bavaresi, sono Tedeschi, non alieni e ieri i Verdi sono arrivati quasi al 18%. Credete che si occupino “solo” di natura? Pensate che non siano in prima linea per combattere la Destra nazista e xenofoba e per difendere una politica dell’accoglienza? Pensate che non si occupino di occupazione e di povertà? Solo Possibiledispone delle competenze necessarie per introdurre i temi ambientali nell’agenda politica italiana. Presto o tardi anche in Italia ci si accorgerà che stiamo irrimediabilmente andando a schiantarci contro l’iceberg del surriscaldamento globale, e allora ci sarà la corsa per inventarsi una sensibilità ecologista mai maturata, per accreditarsi come paladini dell’ambiente last minute. Noi questa sensibilità l’abbiamo già: abbiamo le idee e le persone. Facciamole conoscere, facciamoci conoscere. Presentiamoci inequivocabilmente come un partito che lotta per salvare la Terra, che non si vergogna di dire anche che vogliamo abolire la caccia e che l’alimentazione vegana è, in prospettiva, l’unica sostenibile per il Pianeta. Non riesco a capire perché non ci muoviamo decisamente in questa direzione. A Sinistra di Renzi c’è un affollamento caotico e irrimediabilmente votato alla dispersione. Distinguiamoci come quelli che hanno capito che è urgente lottare per la messa al bando dei combustibili fossili, per un’impronta ecologica più leggera. Scusatemi se ho scritto male e di getto.


#6

D’accordo con te al 100%. È da tempo che sostengo che con il perno di Green Italia dovremmo considerare come nostra mission la riunificazione di tutte le tribú ecologiste in Italia, a cominciare dai Verdi, dai Grune Tirolesi e dall’associazionismo. Una nuova costituente ecologista.


#7

Oggi in vista delle europee dovremmo pensare ad una confedereazione


#8

Oggi in vista delle europee dovremmo pensare ad una confedereazione di forze politiche che abbiano un minimo denominatore comune. Questo denominatore comune dovrebbe avere alla base la dignità della persona umana e i suoi diritti, mai prima noi e poi gli altri, e in ncontemporanea il rispetto dell’ambiente.Quindi possiamo convergere su " libertè,fraternitè, egalitè" ricordandoci però che oggi il tema dell’ambiente è prioritario. Detto questo bisogna entrare nei particolari.


#9

Da :vikipedia :“La parola Égalité significa che la legge è uguale per tutti e le differenze per nascita o condizione sociale vengono abolite; ognuno ha il dovere di contribuire alle spese dello Stato in proporzione a quanto possiede.” Così oggi anche per la Costituzione italiana, ma purtroppo, se qualche passo avanti è stato fatto molto resta da fare.


#10

Qualcuno conosce la posizione di Possibile su questa iniziativa?
Incontro a Roma


#11

Credo che attualmente Solo un New Deal europeo può salvarci , Altra Europa, Diem 25 e altri movimenti di sinistra dovrebbero conflure in un’unica piattaforma panreuropea e se anche il M5S ,pur distinguendosi, volesse alla fine affiancarsi non sarebbe una cattiva soluzione.


#12

continuando
Se la sinistra europea combatterà l’austerità e porterà a compimento la sua missione storica che è quella di redistribuire il reddito e la ricchezza, allora riusciremo a ridurre lo spazio che oggi sta venendo invaso dall’estrema destra


#13

Con Diem25 Il New Deal per l’Europa: una storia nuova, credo sia opportuno che Possibie, se esiste ancora, senta gli iscritti e decida.


#14

Sono d’accordo. Oltretutto Varoufakis ha proposto, in sintesi, di rilanciare l’economia europea e l’occupazione finanziando la riconversione dei sistemi produttivi verso soluzioni ambientalmente compatibili. Mi sembra una proposta chiara, ragionevole, condivisibile e facilmente comunicabile.


#15

Sono perfettamente daccordo, in Italia le alleanze possibili le vedo con i Verdi o con il partito dei Sindaci.


#16

Grazie Alberto, speriamo che altri siano d’accordo con noi
ciao


#17

Ho sottoscritto l’appello Vogliamo Ancora Cambiare il Mondo e l’Europa - appello alla sinistra e al mondo progressista socialista ed ecologista per le Elezioni Europee di Maggio 2019


#18

Voglio cambiare il mondo e l’Europa e ho letto il Manifesto, ma non mi sento di firmarlo perché non riesco a intravvedere al suo interno significative differenze rispetto ad altri analoghi tentativi, nati per opporsi ad altri gravi pericoli per la nostra democrazia. Motivi per unirci ce ne sono sempre stati e ce ne sono ancora di più oggi, ma poi si finisce sempre per litigare e per dividerci. Inoltre nel manifesto non c’è abbastanza ambientalismo: la catastrofe provocata dai cambiamenti climatici è concreta e sempre più vicina. Prima di cambiare il mondo, vorrei salvarlo.


#19

Ho firmato anch’io il manifesto (Vogliamo…). E’ poco ecologista? Mah! Siamo in un campo di forze che fatica a confrontarsi e quando lo fa poi non produce nulla. Siamo cioè un’area piccola e irrilevante e quindi sostengo tutte le inziative che vanno nel senso almeno di porsi il problema seppur con disastroso ritardo


#20

Non dico che tu abbia sbagliato, può anche darsi che lo firmi anch’io. Però vorrei aderire convintamente ad un solo progetto, quello che veramente mi convince, perché considero prezioso il mio voto di cittadino e il mio impegno politico (anche se hai ragione tu: siamo, purtroppo, un’area ancora piccola e irrilevante). Penso che potrei sentirmi meglio rappresentato da un soggetto che metta l’ambiente al primo posto. Comunque ci stiamo confrontando e già questo è produrre qualcosa.