Elezioni Europee


#21

Condivido completamente i contenuti dell’ultimo appello di Elly, ma non la tempistica: fatto così in ritardo, vuol dire mettersi mani e piedi legati nelle mani di chi detiene simboli “europei” che non necessitano di raccolta firme. Col rischio di rivedere il remake del film di LeU.


#22

Credo che la strada tracciata da Varoufakis e da Diem25 sia quella da seguire, tenendo conto anche dei legami con Sanders, del progetto dell’Internazionale Progressista, e dell’idea di un Green New Deal. Poco importa in questa fase delle virgole e dei punti e virgola: ritengo che l’area di Possibile sia e debba essere quella, e ritengo che sia il momento di stringere legami e non cercare distinzioni.


#23

Il Green New Deal è assolutamente il punto da cui partire a livello continentale (e oltre) anche secondo me.


#24

Il Green New Deal è interessante sopratutto come proposta per uscire dal “pensiero unico” ma và considerato all’interno del contesto statunitense e quindi ci sono aree che in Europa e in Italia vanno declinate in altro modo (e.g. Obamacare). Bisogna farne una lettura attenta e critica.


#25

Parlo del Green New Deal lanciato ancora prima dalla piattaforma della Primavera Europea, portato in giro per il continente da DiEM25. È un tema che anche per Possibile è assolutamente centrale (vedere la campagna #PrimaDelDiluvio) ed è a mio avviso una chiave per avere una proposta concreta, riconoscibile e non solo “contro” qualcuno o qualcosa.


#26

ecco qui il green new deal nella sua versione “europea”, scaricabile o visualizzabile sul sito online di European Spring/Primavera Europea
Green New Deal


#27

Concordo pienamente.


#28

Non conoscevo il programma Green New Deal europeo, ma leggendo la posizione di DieM25 e European Spring li trovo molto interessanti, in linea con quanto va affermando Elly, per tenere insieme europeismo, progressismo e ambientalismo.