La Sinistra che non c'è.. ovvero c'è una costellazione....di insipienti politici


#1

Circa 32 gruppuscoli nella costellazione politica dell’Italia. Ci sarebbero da aggiungere qualche centinaia o forse alcune centinaia di associazioni con denominazioni varie. Il tutto per non contare niente, per non incidere in nessun ruolo, per essere sempre più sconosciuti, per essere sempre più ridotti. E’ un modo certo per andare più d’accordo, per non dividersi, meno siamo più siamo uniti. Questa non è fare politica, ma coltivare il proprio orticello per godere, in pochi, di privilegi derivanti da proventi che cmq arrivano, e fino che arriveranno. E così a fare opposizione in parlamento ci sono Forza Italia e il Partito Democratico, ovvero coloro che hanno fatto politiche di destra, attentato alla Costituzione, creato questo stato di cose e tentano di parlare da sinistri, dimostrando di avere due facce… a cu… Non mi piace, non ci sto. Andrò con chiunque sventoli una bandiera con scritto " noi siamo cmq per l’unità"


#2

Scusami @marcello.pianigiani ma quale discussione speri possa nascere da una lamentela come questa?


#3

La situazione che hai descritto si è creata perché la politica delle sinistre è ideologicamente una politica che divide e non unisce. Solo due grandi questioni per intenderci, il femminismo e l’assistenzialismo, di cui l’accoglienza è diventata la parte preponderante. Per fare sinistra occorre una politica che ideologicamente unisce e lo si fa combattendo tutti insieme per il diritto delle persone, dove il privilegio di uno deve diventare il diritto di tutti. L’uguaglianza si ottiene con politiche ridistributive di potere, lavoro e reddito, altro modo è prendere in giro la gente e se stessi


#4

Quello di Pianigiani mi pare una provocazione, non una lamentela. L’unità di intenti, e non la purezza della razza (intesa come ideologia), deve essere il collante che porta risultati. Altrimenti cominciamo ad assomigliare tanto ai nanetti del viaggio di Gulliver.


#5

L’unità non c’è mi pareva evidente dai resoconti di sabato e non c’è perchè non si può costruire usando gli stessi schemi mentali e politici che hanno portato alla frammentazione


#6

Non ti nascondo che sono piuttosto pessimista riguardo il risultato di questo tentativo di aggregazione. L’ennesima occasione sprecata, un altro regalo alla destra.


#7

#8

Gli sconfitti a volte salvano l’onore, ma non sempre. A volte è solo il frutto di un egoismo che fa sì che ci si crede superiori agli altri, un “nobile” che non si vuole fare contaggiare dalla “plebe”. Che poi sarebbero altri “umani” come noi.


#9

Hai ragione tu, rifacciamo LEU, dato che e’ stata una fulgida esperienza.
Leu 2.0
The revenge


#10

No, LeU di certo no, e non ho in nessun modo auspicato una cosa simile. Piuttosto sono assai deluso dal fatto che non si trova intesa con altri gruppi contigui, ognuno trincerato dietro una sedicente ideologia del Verbo Unico. Per me, con ho scritto più volte in “le scelte per l’Europa”, l’unica alternativa pratica, per arrivare ad essere sulla scheda con almeno qualche nostro candidato, è apparentarsi con +Europa, che qualcuno definisce di destra; già, perché la Bonino frequenta la destra…….Altrimenti non vedo altro che la morte lenta ma certa di Possibile.