Maggiore partecipazione digitale ai processi decisionali di Possibile


#1

Ciao a tutti,

Apro questo thread per sollecitare una discussione sull’estensione degli strumenti di “partecupazione digitale” in Possibile.

Possibile è oggi strutturato in gran parte come un partito tradizionale, con comitati locali ed una leadership centrale ( segretario + comitato scientifico ) che decide tutto. Le principali differenze sono:

  • a livello locale non è prevista alcuna gerarchia (comunale/provinciale/regionale)
  • esiste una assemblea digitale (gli “stati generali”) che viene convocata dai vertici per accettare o respingere determinate decisioni che si stanno per prendere, oltre che per scopi “amministrativi” quali l’approvazione del bilancio e l’elezione della nuova leadership.

Ora, io non sono un denigratore della forma-partito : ci è stata consegnata da 70 anni di pratica della democrazia, e, pure se ha sviluppato molti difetti e mostrato i suoi limiti, è il risultato di molte “lezioni della storia” che sarebbe faticoso, doloroso, pericoloso e inutile cercare di re-imparare da zero,

Oggi pero’ viviamo nelll’epoca di Internet, e sarebbe utile sfruttarne appieno le sue potenzialità, anche per mitigare alcuni dei difetti della forma-partito, cosa che a mio avviso Possibile non fa ancora. In particolare, io credo che manchi a Possibile uno strumento che permetta di aggregare dal basso il consenso su specifiche proposte. Il lancio della nuova piattaforma VIVA, di qualche mese fa, lasciava presagire un ulterore sviluppo della piattaforma digitale di possibile, ma al momento, complice probabilmente il molto lavoro per la scadenza elettorale di marzo, nulla di nuovo si è visto.

A mio avviso servirebbe uno strumento tipo liquid-feedback, che permetta di presentare, discutere e votare in rete specifiche proposte, che se raggiungono una certo grado di consenso dovrebbero poi essere esaminate e discusse dal comitato scientifico, per eventuale inclusione ( o esclusione motivata ) nelle iniziative ufficiali del partito.

Esistono al momento nella piattaforma digitale di Possibili diversi “embrioni” di questa idea, come questo forum o lo spazio chiamato “Agorà”. Io credo che sarebbe utile a Possibile se uno di questi venisse finalizzato in una completa piattaforma di" partecipazione digitale" ai processi decisionali del partito.


Parlare di ricerca & sviluppo in campagna elettorale
Speriamo che sia femmina
#2

Condividoal 100% quanto soprascritto e per entrare nel vivo proporrei di aprire un confronto su

abbassamento o annullamento del quorum nel referendum abrogativo ( da trattare in altro spazio).
( Tema importante da affrontare specialmente nel caso di un futuro Parlamento in cui, privo di maggioranze espresse dagli elettori, i partiti potrebbero concordare coalizioni con programmi non votati dagli elettori, in questo caso gli strumenti di democrazia diretta dovrebbero essere fondamentali per un controllo efficace che rispetti la sovranità del popolo.


#3

Sono d’accordo, anche se penso che questa carenza discenda non tanto da limiti tecnici quanto da una visione politica dei vertici di Possibile: visione, su questo punto, totalmente errata, che ha già molto danneggiato il Partito.
Detto questo, se ci fosse la volontà politica, ci sarebbero due cose facili facili da fare subito:

  1. Non aprire MAI una consultazione non preceduta da un dibattito su di uno spazio di Possibile con dichiarazioni di voto favorevoli e contrarie, in modo che le scelte siano effettivamente contendibili; come si fa ora, è un approccio plebiscitarista, di democrazia apparente ma di sostanziale richiesta di delega in bianco alla dirigenza;
  2. Nella pubblicazione dei risultati delle votazioni, deve essere aggiunto uno dei dati più importanti che finora manca: il numero degli aventi diritto al voto; senza tale dato, non si può valutare l’effettivo recepimento della consultazione da parte della base del Partito.

#4

Condivido in pieno.
E condivido anche i 2 punti molto pratici della risposta di Giovanni.


#5

MI sta venendo una idea, visto che questo argomento sta creando qualche interesse: perchè non chiedere a Possibile la costituzione di un gruppo di lavoro specifico sull’argomento?

Stando a questo articolo, è possibile creare gruppi su argomenti più disparati, senza necessità di coesistere sul territorio:

https://www.possibile.com/arriva-viva-community-network-al-servizio-della-buona-politica/

La mia idea è di chiedere la crearezione di un gruppo che si prenda carico di raccogliere, elaborare e suggerire al comitato organizzativo metodi per migliorare la partecipazione digitale alla vita del partito.

Che ne pensate?


#6

Sarebbe ormai opportuno estendere a “Liberi e Uguali” questa o altra piattaforma di discussione e seguendo i criteri sovraesposti arrivare alla votazione finale . Simili piattaforme erano già state sperimentate dalla senatrice Puppato del PD all’inizio della legislatura, ma con scarso successo dovuto in parte a una partecipazione limtata e in parte al fatto che alla fine anche se una proposta veniva approvata alla fine poteva convincere solamente LEI. Nel nostro caso invece dovrebbe trattarsi di una piattaforma del partito " Liberi e Uguali".


#7

Concordo … sempre ammesso che Liberi e Uguali si trasformi in un partito… ik che dipenderà, tra l’altro, da quanti degli eletti resisteranno alla tentazioni di un rimpatrio nel PD dopo il 4 marzo.


#8

Concordo in modo assoluto sulla necessità di utilizzare la piattaforma digitale per raccogliere ed elaborare idee comuni, superando le difficoltà organizzative che sono alla base della scarsa produttività dei comitati in questo campo e superando la dispersività di strumenti già più centrati, come i forum, che però oltre un certo limite di interventi risultano ingestibili e poco gratificanti, o la mera partecipazione agli invii di news. Occorrerebbe una sorta di riepilogo dinamico delle posizioni espresse, magari con la possibilità di richiamare gli interventi a favore o contrari ad ogni posizione. Quanto a LeU, al momento credo che per evitare che un simile strumento, ancora da mettere a punto, venga invaso da un numero poco opportuno di troll, sia necessario limitarsi ai nostri iscritti. Successivamente sarebbe auspicabile metterlo in condivisione, ma avendo comunque bloccato l’ingresso ai disturbatori, ad esempio con una registrazione che individui univocamente ed in modo certo il partecipante.


#9

Aggiungo che per gestire efficacemente una piattaforma è necessario un gruppo di strutturato di moderatori, tendenzialmente divisi per aree tematiche, e quindi anche un po’ competenti, in modo che oltre che vigilare sulla netiquette possano stimolare e guidare le discussioni.


#10

Sono d’accordo ma bisogna stare attenti a non creare centri di micropotere… Per cui magari i moderatori dovrebbero essere scelti a rotazione tra gli iscritti al forum con la maggiore “popolarità” …


#11

La moderazione e la guida sono indispensabili se si vuole raggiungere una sintesi.
E servono determinate capacità di analisi e di mediazione, oltre che le competenze sul tema.
Chiaramente la fiducia reciproca è un elemento fondamentale, ma questo vale in generale, non solo per quanto riguarda la piattaforma.


#12

Basta studiare il Partito Pirata e ci si puo’ rendere conto di come si possa creare un partito liquido senza capi e senza comitati del capo. L’intelligenza collettiva che si sviluppa e continuamente produce politica attraverso l’assemblea permanente


#13

Grazie, potresti sintetizzare le modalità del partito pirata che potremmo adottare anche noi?


#14

Il Partito Pirata usa LiquidFeedback come strumento tecnico per il processo decisionale (la cosiddetta Assemblea Permanente). E un buono strumento ma forse un po’ troppo tecnico per l’iscritto medio di Possibile. Si potrebbe comunque sperimentare. Uno dei problemi potrebbe essere che LF ha solo votazioni palesi, da quello che so.

Quello che io credo che serva a Possibile e che da quanto ne so non ha neanche il Partito Pirata è una piattaforma per preparare testi in maniera collaborativa, in cui si possano preparare testi (mozioni, articoli, proposte di legge), in modo distribuito. LF ha delle funzioni in tal senso ma mi sembra più orientato alla decisione che alla collaborazione.

Un’altro strumento da valutare potrebbe essere quello usato da Airesis, un sito non-partitico di sperimentazione di politica on-line.

Infine anche il nostro strumento Agorà potrebbe essere meglio utilizzato, credo, se fosse più aperto agli iscritti ( se non ricordo male, ora occorre avere l’autorizzazione del CO per usarlo).


#15

Volendo si può utilizzare una soluzione in stile wiki per la redazione dei testi. Usare il software di wikipedia così com’è è macchinoso per redigere alcuni tipi di cose, ma sicuramente è molto potente.

Sul merito della questione vorrei aggiungere che almeno finché non ci si radica e coordina bene nel territorio, far sì che almeno queste modalità di collaborazione funzionino bene mi sembra doveroso.


#16

Di recente mi sono rletto lo statuto, ed in particolare la sezione sugli Stati Generali, che comincia così::

Gli Stati generali determinano, con il Segretario, l’indirizzo politico di Possibile.

e piu avanti dice:

Gli Stati generali esprimono l’indirizzo politico del partito attraverso il lavoro dei Comitati, discutendo e votando mozioni, ordini del giorno, risoluzioni,

Mi sembra evidente che al momento queste sono rimaste pie intenzioni. Gli stati generali sono stati convocati telematicamente per dire SI o NO ad alcune scelte fatte dalla Segreteria e sono stati convocati fisicamente per raccogliere commenti e suggeriment a seguito di ‘grandi eventi’ come le uiltime elezioni o il Congresso appena chiuso. E’ qualcosa, ma non è quello che si promette nello statuto.

Manca ai singoli iscritti ed ai Comitati lo strumento adatto per poter “discutere e votare mozioni, ordini del giorno, risoluzioni” ed in questo modo arrivare a “determinare con il segretario l’indirizzo politico di Possibile”.

Per dare piena attuazione a questa parte dello Statuto, è necessario dotare la piattaforma digitale di Possibile di questo strumento.


#17

Prima ancora di strumenti di cui dotare la piattaforma digitale di Possibile, mi sembra che ci sia ancora da approvare un Regolamento degli Stati Generali… O sbaglio?
Non ne ho trovato traccia sul sito di Possibile, e mi sembra che qualcuno, recentemente, avesse ricordato che era ancora da approvare.


#18

Da quello che ne so, hai ragione.
L’argomento è stato anche oggetto di un contributo al dibattito congressuale, che probabilmente non ha avuto l’attenzione che meritava.


#19

Ispirato dall’ultimo intervento al dibattito pomeridiano dell’ultima assemblea nazionale, sto pensando di raccogliere firme per una mozione da sottoporre agli stati generali, versione digitale.
Il testo della mozione lo preparerò nei prossimi giorni, non appena ho un po’ di tempo libero. Comunque lo scopo della mozione è quello di impegnare la dirigenza di Possibile ad estendere in tempi ragionevolmente brevi la piattaforma digitale del partito per rendere possibile ad ogni iscritto, senza necessità di autorizzazione di fare quanto segue:

  1. Presentare il testo di una mozione, odg, riforma statutaria e simili da sottoporre al voto degli stati generali. Aprire la discussione sul tema.
  2. Visionare i testi di altre proposte e proporre un emendamento, critica o commento.
  3. Finalizzare il testo di una propria proposta e iniziare la raccolta di firme elettroniche, che dovrà avere un periodo di tempo ragionevolmente lungo.
  4. Sottoscrivere in modo elettronico le proposte che si vogliono portare agli stati generali.

La mozione impegnerà inoltre la dirigenza alla realizzazione del regolamento attuativo degli stati generali, che includa l’obbligo di mettere a votazione in tempi ragionevolmente brevi le proposte che raggiungono il numero di firme previsto dallo statuto (3%,proveniente dal 6% dei comitati).

Chi è interessato a collaborare alla stesura della mozione può contattarmi anche privatamente.


Mozione per democratizzare il partito, il metodo come discriminante per un vero cambiamento. L'assemblea Permanente
#20

Prima bozza

Accrescere la partecipazione digitale alle scelte di Possibilr.pdf (103,6 KB)