Proposta sul tema immigrazione


#1

Il tema va proposto durante la campagna elettorale europea, perché è argomento di discussione quotidiano e penso dobbiamo smettere di parlarne solo difendendoci. Sappiamo tutti che l’inclusione aggiunge ricchezza culturale, sociale ed economica.
Ecco la mia personale proposta concreta: l’Unione Europea potrebbe stabilire quote di ripartizione di immigrati e provvedere all’inclusione partendo da un fondo europeo che deve finanziare accoglienza e inclusione. I paesi che decidono di non accogliere saranno penalizzati con incrementi progressivi della quota di partecipazione. I paesi che accolgono saranno premiati con un finanziamento cospicuo (cifre importanti) basato sul numero degli immigrati accolti e sul successo dell’inclusione. Questo potrebbe attivare un circuito virtuoso.
Il nostro governo, quando gli è stato proposto, ha risposto sprezzantemente che riteneva un incremento dei contributi europei finalizzati all’inclusione degli immigrati un’elemosina che non ci serviva. Adesso che siamo ufficialmente in recessione possiamo rimetterci in piedi facendo quello che la Storia ci ha insegnato: accogliere, integrare, imparare e rielaborare culture diverse di origine mediterranea.
In fondo si tratta di una sorta di traslazione dei principi di Economia ambientale alla questione immigrazione


#2

Ma questa proposta di fatto c’è già: è la riforma al regolamento di Dublino, a cui la nostra Elly Schlein ha lavorato per anni in prima fila, e che è già stata approvata a larga maggioranza dal Parlamento europeo, salvo purtroppo arenarsi al Consiglio UE (dove purtroppo decidono i governi degli Stati membri). Se ne è parlato più che diffusamente e a lungo, su tutti i canali di Possibile e in svariate iniziative.