Verso le Europee del 26 maggio


#1

In maniera tutt’altro che indolore, si è conclusa la folle corsa alle liste per le europee, in cui avevo votato Sinistra Europea, con il sogno di vedere i due mondi insieme per cercare di fare un bel risultato. Tra i veti incrociati e gli sviluppi delle ultime ore, è certo che ci saranno due liste a sinistra del PD, quindi boh, cerchiamo di fare del nostro meglio, consci che sarà una roba difficilissima soprattutto in termini di forze materiali e attività sui territori.

Ciò detto, volevo condividere con voi un breve testo che ho scritto sul tema, su cui magari si può lavorare come punto di partenza per evidenziare in maniera chiara il legame tra giustizia sociale e giustizia climatica nella nostra campagna elettorale, sottolineando che l’unico modo serio di affrontare la situazione ambientale è da sinistra.

"Nonostante il gran fermento e attenzione che esiste nella società italiana sulle questioni ambientali, ai piani alti di aziende e istituzioni il nostro paese non ha brillato e non sta brillando sul tema dell’emergenza climatica. Da anni, giorno dopo giorno, si susseguono polemiche in tv, sulla carta stampata, su internet, riflettori puntati sempre sulle solite facce e sulle solite questioni. Il tutto mentre l’emergenza climatica diventa sempre più urgente e centrale nella vita presente e futura di tutti gli abitanti del pianeta, con un’influenza che investe qualsiasi altro aspetto della società, dalla salute fino al lavoro.

A quasi quattro anni dalla firma dell’Accordo di Parigi, le promesse che ci sono state fatte devono ancora trasformarsi in azioni. Dobbiamo accelerare la transizione verso un’Italia - e un mondo - senza emissioni di gas serra. Non abbiamo bisogno dell’ambientalismo di facciata proposto da membri dell’establishment come Macron o dai nuovi conservatori a cinque stelle, non abbiamo bisogno di semplici inviti alla responsabilità individuale delle persone per consumare di meno e meglio, mentre governi e aziende continuano ad agire indisturbati per il profitto di pochissimi, causando il disastro ecologico per tutti gli altri. Non abbiamo bisogno dei negazionisti climatici, come quelli della Lega Nord e dei loro amici in giro per il mondo, che si sono addirittura opposti alla firma dell’Accordo di Parigi e ritengono i cambiamenti climatici una bufala, nonostante le evidenze, anche loro per fare favori ai grandi interessi delle fonti fossili e del cemento.

Quello che ci serve è una trasformazione radicale delle nostre società, una nuova consapevolezza culturale oltre che economica, questa è la sfida del nostro tempo e del tempo futuro. Coglierla e tradurla in azioni è sì compito di tutti, ma la volontà politica deve arrivare anche e soprattutto da chi si trova in posizioni decisionali.

Questa trasformazione può avvenire solo attraverso una transizione socialmente giusta, non facendola pagare a chi ha meno e a chi ha contribuito meno all’inquinamento e alla distruzione.

In questa complicatissima tornata elettorale europea, nella quale purtroppo non si è concretizzato il mio sogno di vedere un’unica lista ‘rosso-verde’ che potesse affrontare in maniera unitaria e forte il tema della giustizia sociale e climatica, ci sarà una durissima rincorsa alla soglia del 4%.

Venerdì partirà anche il percorso di Possibile verso le europee del 26 maggio. Nel mio piccolo, farò quello che posso per portare sotto i riflettori l’importanza del contrasto all’elusione fiscale, le storture sociali e ambientali del modello capitalista, l’opposizione alle grandi opere inutili, l’importanza di arrivare a zero emissioni entro il 2050, come richiesto dal mondo scientifico. Da settimane sono in piazza anche per questo, perché c’è un largo mondo di mobilitazioni che si sente smarrito davanti a una politica spesso impegnata a guardarsi allo specchio. Anche basta. Cerchiamo di cambiarle noi, le cose."


#2

Nel frattempo, segnalo la nostra pagina FB dedicata a #PrimaDelDiluvio


#3

Parte bene la corsa di Annalisa Corrado, nostra capolista nella circoscrizione centro!

https://www.possibile.com/europee-corrado-deriva-climatica-non-abbiamo-piu-tempo-da-perdere/


#4

Stamattina Annalisa Corrado è stata ospite di Studio24 su Rainews ed è riuscita a sollevare parecchi punti importanti. Consiglio di dare un’occhiata al live tweeting fatto dall’account di Possibile.
Dai un’occhiata al Tweet di @PossibileIt: https://twitter.com/PossibileIt/status/1120975432088788994?s=09


#5

Intanto segnalo che il 2 maggio Ska Keller sarà a Firenze per la presentazione della lista nella circoscrizione centro Italia, insieme ovviamente ad alcune delle nostre rappresentanti.

https://www.facebook.com/events/407162646803783/


#6

per chi dovesse fare volantini, materiale grafico o quant’altro ci sono dei template da scaricare sul sito di Europa Verde https://www.europaverde.it/europee-2019-materiali-lista-europa-verde/

Non é tanto, ma per me sono di grande aiuto, spero possa aiutare qualcun’altro


#7

Sì, bisogna dire che tra quello, il sito nostro e quelli di European Greens e Greens/EFA, il materiale non manca! Hanno anche una bella grafica, devo dire.

https://www.greens-efa.eu/en/


#8

E ora?


#9

Sono perplesso. Questa situazione era nota da settimane, purtroppo la cosa è emersa a liste chiuse e non c’è stato niente da fare. Probabilmente è stato un errore non dare una risposta ferma subito, prima di essere “beccati” da un giornalista. Ora qualsiasi cosa si fa si sbaglia. Pippo si è chiamato fuori, ma a me pare che in questo modo si lasci campo aperto a questa gentaglia.


#10

L’articolo stesso sembra scritto apposta per tirare acqua al mulino di PD e +Europa. Non è che Pippo è caduto in una trappola?


#11

Lo scopo del Foglio è chiaramente quello.


#12

Non che questa cosa non possa costituire un problema, ma io continuo, invece, a sollevare una questione di cui già avevo parlato in altre discussioni: andare tra la gente.
Parto da quanto accade nella mia città, Napoli: due incontri per presentare i candidati, uno al Caffè Gambrinus ed uno a Palazzo Venezia, per chi non li conoscesse due posti famosissimi ed “elitari” del centro. Ecco, fare due incontri in due posti del genere per me significa continuare a non voler andare tra le gente, bensì solo conoscersi tra noi. Come speriamo di fare una campagna elettorale conquistando consensi se ci incontriamo nel nostro orticello? Come pensiamo di sconfiggere le destre e sottrarle voti se non andiamo nelle periferie, lì dove la rabbia è forte e loro spadroneggiano mentre di noi nessuno sa nemmeno che esistiamo? Eppure proprio nelle periferie avremmo tanto da dire. Non so, a me sembra una cosa così banale, ma mi pare che stiamo perseverando nei vecchi errori e così facendo continueremo ad essere percepiti come “radicalchic-borghesi-intellettualoni lontani dalla realtà-ecc.”


#13

Davvero? Mi fa piacere che a qualcuno questa cosa fosse nota da settimane… io non ne sapevo niente, ad esempio. Devo dedurre che anche Pippo Civati sapesse e si sia chiamando fuori adesso che la cosa è venuta fuori? Spiegatemi, perché proprio non capisco.


#14

Davvero sono senza parole per questa storia.


#15

Eh, anche a me piacerebbe capire. Anche perché mi pare il livello del mal di pancia, già bello alto da sempre, sta raggiungendo il limite di guardia.


#16

Fra una campagna elettorale che pare che non riesca a sfondare laddove servirebbe e il ritiro dalla campagna di Civati, veramente non so cosa rimane. Certo, Possibile potrà continuare a esistere grazie ai migliori tra gli iscritti che sono davvero ammirevoli, ma non so bene con quali risultati. Dopo tanta fatica di tanta gente, è un finale davvero deprimente. Se prima ci voleva un mezzo miracolo, ora forse ne servono un paio.


#17

Cerco di ricostruire la vicenda andando oltre all’articolo de Il Foglio.
Innanzitutto va letto il comunicato di Europa Verde, che dà le spiegazioni sulla vicenda.
Le dichiarazioni delle due candidate sono invece queste (in fondo).
Quello che lascia perplessi è che si poteva approfondire meglio il profilo dei candidati (tra l’altro è scritto che sono stati concordati con i vertici di Possibile). Basta andare sul sito di Fronte Verde per vedere che Farinaro e Vernengo ricoprono ruoli attivi in questo movimento e per leggere i comunicati di appoggio ai candidati (ce ne sono altri due, Canino e Cuschera). Fronte Verde si dichiara nè di destra nè di sinistra (che già puzza di bruciato) ma i suoi vertici sono di chiara estrazione e provenienza di estrema destra (tra partiti e giornali).
Posso anche accettare le rassicurazioni di Farinaro e Vernengo ma mi restano dubbi inquietanti, mi inquieta proprio questa “liquidità ideologica”.


#18

A questo punto, anche leggendo quanto si trova in rete, auspico che si auto-sospendano tutti i-le candidati-e di possibile e si lasci libertà di voto agli iscritti.


#19

Io invece spero che non ci tiriamo indietro. Sostengo la candidatura di Annalisa Corrado qui in centro Italia e di tutte le persone che ci stanno mettendo la faccia, il tempo e l’impegno facendosi il mazzo.

Una volta tanto che ho persone serie da votare con le preferenze, non me la faccio scappare.


#20

Per poter proseguire con la campagna sarebbe necessario fare chiarezza, su molte cose.
Finora i comunicati di Europa Verde si sono incrociati e contraddetti con quelli della Federazione Verdi.
A mio modesto parere, è opportuno innanzitutto che le due candidate in questione chiariscano la loro posizione rispetto a Fronte Verde.
Non conosco i loro profili, nel comunicato si dichiarano di sinistra, ma sarebbero, stando ai giornali, nella struttura di Fronte Verde, che è a tutti gli effetti un partito politico di area diversa.
Se questo aspetto fosse chiarito , ma in modo convincente, forse le cose potrebbero ricomporsi.