Verso le Europee del 26 maggio


#61

Isole, Sardegna e Sicilia


#62

Tra Civati e Segreteria c’è pieno accordo, anzi proprio la scelta di Pippo consente alle candidate di potersi distinguere continuando a fare campagna elettorale. Detto questo posso garantire al limone che di tutto questo fuori da qui non frega e non sa niente nessuno. Quel che conta è che oggi l’esistenza di EV è molto più nota di quanto fosse quattro giorni fa, e con essa le candidatura di Possibile (e anche quella di Pippo, per inciso). Io non faccio altro che ricevere messaggi di persone che adesso sanno che ci siamo e che vogliono votarci.


#63

Io non avevo dubbi che ci fosse accordo, era solo per chiedere ad un certo punto di fare chiarezza anche verso i nostri militanti/simpatizzanti, che poi sono coloro che fanno campagna e ai quali vengono chieste informazioni.

Io ad esempio continuo a ricevere domande su cosa fare / chi votare dopo che Civati si è ritirato e suppongo anche molti altri.

Sarebbe quindi utile che le spiegazioni, quali quelle che hai dato tu, fossero chiare a tutti gli iscritti in modo da poter dare tutti informazioni corrette.


#64

Scusa ma in pratica stai dicendo che avere candidati ambigui sull’estrema destra nella lista senza, apparentemente, essersene accorti e’ positivo? Cioe’ allora le prossime elezioni cosa facciamo, chiediamo direttamente a Caio Giulio Cesare Mussolini di candidarsi con noi cosi’ “vedrai quanto se ne parlera’!”? Ma sei serio? Ma e’ questo il livello di comunicazine politica di Possibile?


#65

No, non ho detto questo. E la comunicazione non c’entra niente, è un fatto politico. Ovviamente sarebbe stato molto meglio non succedesse. Ma è stato un bene avere avuto la possibilità di dissociarsi quando è emerso, e che questo abbia avuto risalto. Non credevo di dover spiegare anche queste cose.


#66

Ah scusami se lo hai dovuto spiegare, visto che sopra avevi scritto:

E mi era parso di capire che intendevi “dopo che e’ venuta fuori questa cosa dubbia sui fascisti siamo piu’ vicini alla soglia di sbarramento di prima”…


#67

E infatti lo penso, ma per come siamo riusciti a dissociarcene, non perché fosse una buona notizia avere i fascisti in lista. Ripeto, ma veramente bisogna spiegarlo?


#68

Flavio, grazie. Grazie per la pazienza con cui sei riuscito a mettere insieme tante cose vere e condivisibili e (auto)critiche senza diventare matto. Io non ci riesco, e quindi grazie perché parli anche per me!


#69

Ti posso assicurare che questa tua interpretazione, che ovviamente ora credo di aver compreso, non era assolutamente chiara.
Ti posso anche assicurare che ti stai sbagliando e che la cosa non avra’ nessun effetto positivo per “Possibile”, almeno che tu non consideri “positiva” una differenza maggiore tra i voti ai “nostri” vs “i voti agli altri della lista”, nonostante comunque questa cosa diminuira’ il numero “assoluto” di voti ai nostri candidati (rendendo piu’ difficile raggiungere la soglia di sbarramento).

Vedi, Possibile non e’ (al momento) un “prodotto” affermato nel mainstream, un qualcosa di nazionalpopolare che compete con le altre cose nazionalpopolari, ma e’ un prodotto di nicchia. Ogni azienda, ogni organizzazione, quando parte, si focalizza su una nicchia (se sa cosa sta facendo) e si muove solo, forse, quando ha 100% di soddisfazione su quella nicchia, che diventa la sua base. Questo “scandalo” nuoce alla “base” di possibile, alla nostra nicchia. Chi e’ fuori dalla nicchia, a parte il fatto che probabilmente non avra’ neppure capito se Civati e’ ancora in corsa o no e quindi se un voto a lui e’ sprecato o meno (la gente nel mainstream non e’ molto “pratica” di voto :D), e’ difficile da raccogliere. Di sicuro avremo preso qualche “nuovo” voto a scapito di un numero (secondo me molto maggiore) di voti delle persone che piu’ ci erano vicine. Ma non tutte le “partecipazioni” sono uguali: perdere uno della nicchia significa perdere un vocal user, uno di quello che parla ai conoscenti del prodotto, che magari nel nostro caso faceva campagna elettorale pure attiva (tipo io: come posso andare a fare il volantinaggio che volevo quando la gente SO che mi chiedera’ “ma sta storia che ci sono i fascisti?”, visto che i luoghi dove andremo hanno persone di questo tipo?): insomma, anche se e’ 1 vs 1, in realta’ spesso si perde molto di piu’.
Questa e’ una cosa che vale per prodotti/organizzazioni e anche partiti, sembra, ormai.
E si’, mi dispiace che ci sia bisogno di spiegarla.


#70

A questo punto mi spiego meglio perché non vorrei mai che qualcuno davvero pensasse che è un bene che ci siano candidati di destra in EV. Così non è, ovviamente. Ma purtroppo è successo, non per colpa nostra. Ed è venuto fuori, per fortuna in tempo per poter rimediare. Ebbene, la politica è anche conflitto, nel farla i casini succedono, e a volte ti investono anche se non è colpa tua, non basta nascondere la testa nella sabbia sperando che non se ne accorga nessuno, bisogna saper rispondere. Ecco, io sono molto contento di come abbiamo risposto, perché ne abbiamo guadagnato in rispettabilità e valorizzazione, e soprattutto perché lo abbiamo fatto senza paura, restando fedeli ai nostri ideali. E per rispondere all’ultimo commento, a parte che io credo che di quella nicchia citata non si è perso nulla, se non chi era già in polemica con la scelta di stare con i Verdi Europei, ma in ogni caso la nicchia rappresentata da noi più i Verdi arriva se va bene a qualche migliaio di persone, per fare il 4 per cento ne servono un milione, preoccuparsi di tenere insieme la “nicchia” significa voler fare lo zero virgola, non serve a niente. E quindi è positivo ogni elemento che esce fuori dalla bolla e fa sapere a qualcun altro che ci sono candidati inattaccabili e che si possono votare. Cosa che un volantino alla volta è molto più difficile da ottenere, con tutto il rispetto per chi va a fare volantinaggio: e a cui se chiedono lumi sulla questione può facilmente rispondere “guarda, questi sono candidati garantiti al limone”, punto. Quindi bene, anzi benissimo per come Possibile ha reagito a un problema. Altri hanno fatto un gran casino e hanno fatto una pessima figura, invece. Noi no, e questo mi rallegra, mi rende fiero. Parecchio.


#71

La situazione è sicuramente confusa e tanti amici e simpatizzanti mi stanno chiedendo che diavolo sia successo. (creare confusione a sinistra era chiaramente lo scopo del Foglio fin da subito)

Ciò detto, nella campagna continuerò a insistere su temi e candidature, senza per questo prendermi a pesci in faccia con chiunque (siamo già pochini a fare campagna attivamente). Farò tutto il possibile per dare qualche chance ad Annalisa e alle altre persone che abbiamo in corsa di rappresentare i nostri temi in Europarlamento.


#72

Nelle Isole credo che le candidature di Nadia Spallita ed Egidio Trainito siano molto buone.


#73

Condivido al 100%. Mi hai tolto le parole di bocca.


#74

Della serie, non tutti i mali vengono a nuocere. Che si dovesse reagire è ovvio, ma il ritiro di Civati, dopo la mancata candidatura di Elly Schlein, rappresenta, piaccia o no, un colpo quasi mortale alle nostre chance. Poi, se siamo qualche migliaio, ben lontani dal milione di voti che ci vorrebbero, essere fieri dei nostri candidati non è che serve a granché. Se prima si poteva sperare almeno di avere voti sufficienti a farci notare (l’obbiettivo minimo in cui speravo) anche senza eletti, ora non so se otterremo neanche quello. Saremo solo quattro gatti a fare questi dibattiti qui, ma è proprio questo il sintomo che la cosa non va. La discussione, che sia critica o meno, indica che la cosa è viva; in mancanza vorrebbe dire che non gliene frega niente a nessuno tranne ai “quattro gatti”. E temo proprio che flavio.cosenza abbia pienamente ragione. Di quello che ne sarà di Possibile poi si vedrà.


#75

Sì vabbè, adesso diamo ragione ai mistificatori. Buonanotte al secchio.


#76

Non credo che la “sospensione” di Pippo sia un problema in sé, se spiegata bene. In fondo ha sempre detto che le candidate sono altre, con lui nel ruolo di sostenitore.
Mi spiace più che questa questione abbia rovinato il clima all interno della lista, per incomprensioni più o meno involontarie tra le dirigenze.
Come ho già detto, speravo in una soluzione basata sul confronto, non era impossibile.
Ma mi pare che oramai le posizioni si siano cristallizzate.


#77

La "sospensione di Civati non sarebbe grave in sé, ma per le conseguenze. Io ritenevo che dovesse essere lui il capolista in tutte le circoscrizioni, mancando la Schlein. A questo punto è peggio di se non si fosse candidato.


#78

Perché? Non essere d’accordo con te equivale ad essere mistificatori? La condotta del partito è stata tale che da un gruppo dal potenziale inizialmente interessante siamo caduti nell’irrilevante. L’ultima disgrazia, delle candidature inaccettabili, non ritengo sia colpa in tutto o solo della nostra segreteria, ma di certo dopo tanti errori di conduzione è stato un colpo molto duro. E devo dire che se ci vogliamo comunque distinguere dagli altri candidati, allora Civati doveva rimanere a guidare la battaglia, non chiamarsi fuori. E non si dica che è comunque in lista, uno che si è dichiarato fuori dalla competizione! Ma chi cavolo lo voterebbe adesso??!! Tanto meno credere che il nostro distinguo possa essere una calamita che ci fa guadagnare meriti particolari. Paghiamo la iattura che la dicitura Possibile neanche compare nel simbolo!!! Fra un paio di giorni temo che non se ne parlerà, tranne per dire che Civati ha abbandonato.


#79

Sarebbe davvero bello, anche se ci si dovesse accontentare di un buon risultato senza eletti. Poi, se riuscite a far eleggere qualche candidato, vi propongo per la segreteria!!!


#80

Ho deciso che non voglio più alimentare la polemica su quel che è accaduto almeno sui social, però mi sembra che ce la stiamo raccontando se non riconosciamo:
1- che la deflagrazione - come definita dal Foglio che l’ha peraltro voluta - di Europa Verde è un grave danno per tutti/e, sia per le candidate e i candidati che ci stanno mettendo la faccia, sia per la situazione politica italiana, perché oltre ad essere pressoché defunta l’unica proposta davvero innovativa, siamo all’ennesima divisione a sinistra;
2- che pur comprendendo la linea della segreteria che prende atto della rottura e invita a votare i candidati e le candidate di Possibile, c’è una chiara e pesante responsabilità della segreteria in questo pasticcio che non va a mio parere minimizzata. Se ci si assume un ruolo, si prendono intere anche tutte le responsabilità.
Poi possiamo fare tutte le analisi che vogliamo, e le faremo dopo il voto, su come sia stata condotta la campagna per le europee nelle sedi opportune. Spero però che i toni siano diversi da quelli che a volte leggo qui, perchè penso che non si tratti di mettersi gli uni contro gli altri, ma di fare un’analisi lucida e serena di quello che è accaduto e di decidere il da farsi, se ci sarà ancora un da farsi, dopo questa batosta. Il problema della democrazia oggi è a mio modesto avviso questo schierarsi come nemici, anche all’interno dello stesso partito, solo perché si hanno visioni diverse. La verità, se esiste, viene fuori proprio dal completarsi vicendevole dei diversi punti di vista e non dal manicheismo fra il negare qualsiasi responsabilità o addossare solo ad una la colpa di errori che, però, oggettivamente sono stati fatti.
Mi sembra legittimo che chi vuole seguire l’appello della segretaria continui la campagna elettorale e cerchi di fare eleggere i candidati di Possibile. Io non me la sento, non ce la faccio proprio a votare una lista dove ci sono esponenti legate a un movimento anche solo lontanamente in odor di fascismo in questo momento storico. Ma mi sento in questo fortunata, perché nella circoscrizione nord occidentale dove voto ci sono esponenti del PD come Pisapia e Majorino a cui sento di dare tutta la mia fiducia. E se può consolare si profila un’alleanza contro i sovranisti che comprenderà Socialisti e Democratici, l’Alde con Macron e proprio i Verdi (vedi articolo di Repubblica di domenica). Quindi anche su questo mi sento di nutrire una qualche speranza che le cose andranno meno peggio di quanto pensiamo oggi. Quindi, forza e coraggio in questi ultimi giorni e speriamo di farcela, portando ognuno il proprio piccolo contributo.