Verso le Europee del 26 maggio


#121

Titolo di La Stampa oggi: partiti dei Verdi, ecologisti e europeisti, in ascesa in Europa, soprattutto in Germania e Belgio, forse decisivi per la nuova maggioranza all’Europarlamento. Peccato non poter votare Ska Keller dall’Italia.


#122

I voti ai nostri servono a ingrossare il gruppo parlamentare dei Verdi, quindi a dare più chance a Ska Keller di pesare sulla decisione della Presidenza della Commissione.

segnalo anche questo pezzo uscito sul Guardian sul probabile ruolo dei Verdi in questa legislatura.


#123

Sì, infatti, avevo già letto questo articolo in quanto abbonato al Guardian. Ovviamente il sostegno ai Verdi in Italia andrebbe a vantaggio del movimento a livello europeo, ma soltanto se riusciamo ad eleggere qualche rappresentante, ecco il motivo della mia provocazione. Sarebbe il colmo non spuntarla qui in Italia proprio mentre in Europa questo gruppo progressista raggiunge i suoi migliori risultati. I sondaggi qui però non sono affatto confortanti. Addirittura forse neanche +Europa ci riesce, nonostante fossero dati come praticamente certi. SI e Verdi Europa vengono quasi ignorati dai sondaggi. Ci vorrebbe il miracolo, se non di eleggere qualcuno, almeno di raggiunge il 2-3%, per segnare la nostra presenza e farci conoscere, ma dopo tutti i guai che sono successi, non so cosa si possa veramente sperare.


#124

-6 alle Europee2019! Che dire? Diamoci da fare!

Dopo Inghilterra, Scozia, Irlanda e Lussemburgo, pensiamo che l’Italia debba essere la prossima a dichiarare lo stato di Emergenza climatica.

Manderemo un appello di massa ai nostri leader politici al Parlamento Italiano perché sappiano che dobbiamo cambiare rotta e che gli Italiani sono pronti a farlo.

Puoi aiutarci molto in questa impresa, soprattutto oggi!
Dalle 16 alle 16:30 organizziamo un Tweetstorm.

L’obiettivo è di dominare le conversazioni su Twitter (ma non solo) con l’hashtag #EmergenzaClimatica. Più persone partecipano, più forte sarà il nostro messaggio. (Se non hai Twitter, puoi aiutarci comunque, continua a leggere :selfie:)

:muscle: Abbiamo bisogno di voi! A questo link trovate tutte le informazioni ed anche una lista di esempi Tweets da utilizzare:

Se non hai Twitter, puoi comunque esserci di grosso aiuto!

Su Facebook, clicca “partecipo” all’evento "#EmergenzaClimatica - ora tocca all’Italia"qui: http://bit.ly/EmergenzaClimatica_ok

Su Instagram posta nelle storie le TUE motivazioni per cui pensi che l’Italia debba dichiarare lo stato di Emergenza climatica. Includi l’hashtag #EmergenzaClimatica e tagga @europa.verde

:leaves: L’Inghilterra, primo paese nel mondo a dichiarare lo Stato di Emergenza climatica, l’ha fatto in seguito alla spinta dei cittadini inglesi. Noi possiamo fare lo stesso! Quindi prendi parte a questo appello. Insieme facciamo la differenza!


#125

Bene, e rilancio anche la petizione #EmergenzaClimatica lanciata dai nostri candidati.


#126

Brevi ma belle presentazioni dei candidati di Europa Verde sul sito di Sinistra X Milano. (htpps://sinistraxmilano.org). E sul Corriere della Sera bella presentazione di Pippo Civati. Peccato solo che si sia ritirato!


#127

Corriere edizione Milano? Ha in un link?


#128

Ho cercato di inserirlo ma non ci sono riuscito. È sul Corriere on-line di oggi. Vedi anche l’intervista a Civati su Affari Italiani, dove parla bene di Majorino (PD Nordovest): www.affaritaliani.it/milano/dasalaacalenda.


#129

Vedo la risposta indignata (alquanto tardiva, direi) di Bonelli a Civati, che rileva come i candidati controversi siano tutti a suo dire di sinistra. Non menziona però la questione della loro presenza nella direzione di Fronte Verde, neanche un commento in proposito.


#131

Nuovo libro (“Titanic”…) di funzionaria PD che racconta come Bersani quasi diventò “civetiano” quando Renzi volle fare defenestrare Letta. Insomma le cose potevano andare diversamente, e meglio, anziché l’avventura disastrosa di LeU. Quelli del PD imparareranno mai?


#132

Sono veramente curioso di leggere quel libro. I bersaniani votarono tutti a favore del siluramento di Letta per metterci Renzi. Ero in direzione nazionale, fui anche tra quelli che intervenirono. Noi civatiani fummo gli unici a votare contro. Quindi come dire, tutto questo civatismo col senno di poi, francamente…


#133

Perfettamente d’accordo. Ricordo quanto erano osteggiati i civatiani quando li frequentavo al PD di Napoli una decina d’anni fa. Si vede che la memoria è labile quando bisogna coprire i propri errori. Comunque ricordo anche quanta gente c’era ai comizi allora con Civati e con quale entusiasmo, e vorrei capire perché quell’inerzia positiva sembra essere essersi dispersa. Civati poteva ben essere il Bernie Sanders del PD ma come la “centrista” Clinton gli fu preferita, così l’innovazione di Civati è stato stritolato dai renziani. Pensare che oggi potremmo non avere I vari Salvini, Meloni, Di Maio per di mezzo se le cose fossero andate un po’ diversamente.


#134

Civati malgre’ lui.


#135

Il voto utile non è per il PD, anzi…


#136

Leggo sempre i post proposti, di tutti. Ora, però, desidero porre questo quesito, senza cadere nella polemica e senza volerne provocare alcuna.
Il simbolo di Europa Verde, azzeccato sebbene privo di riferimenti al nostro partito, viene rivendicato da Possibile stamattina a favore dei F.lli Catone, abilissimi a centrare l’obbiettivo e oggi pomeriggio, sul sito di Europa Verde, dai Verdi a favore di Mauro Tardelli (“che ha lavorato giorno e notte”).
Cari Amici, è appena giovedì: come facciamo a reggere altri quattro giorni?


#137

Vorrei portare all’attenzione di tutti una lista simile ad Europa Verde che si presenterà alle europee in Slovenia: https://www.povezimo.se/

Contiene al suo interno verdi sloveni, partiti laburisti e liberalsocialisti, il partito pirata sloveno ed alcune realtà civiche ambientaliste.

Un disegno che, a prescindere dal risultato, vista la complessità dello scenario sloveno (io vivo a trieste), secondo me è da imitare, specie per il futuro. Un polo laico, ecologista, di sinistra, di governo ed al contempo alternativo, sotto l’egida dei verdi europei (e del partito pirata europeo!).


#138

Exit poll in Olanda: su 17 seggi, 9 seggi ai centristi e sinistra, 3 seggi ai Verdi. 4 seggi all’estrema destra, troppi per il mio gusto ma comunque non sfondano.


#139

Successo al di là delle aspettative per i Verdi in Irlanda, addirittura primo nella capitale Dublino. Come già comunque credevo, la fantomatica onda sovranista, al di fuori di paesi tipo l’Ungheria, non penso proprio che si avveri.


#140

In Italia Europa Verde forse arriva al 2,8% (meglio di La Sinistra al 1,7%!), risultato onestamente superiore alle mie attese, e almeno dà un po’ di visibilità, se non (purtroppo) seggi, né Civati né Rinaldi né Druetto, che erano i miei preferiti. Peccato solo che non sia solo di Possibile, ma “nascosto” dall’alleanza con i Verdi italiani. Comunque pare che neanche +Europa riesca a raggiungere il 4%; mal comune mezzo gaudio? I Verdi in Europa, invece vanno alla grande, soprattutto in Germania, che contano. Di certo ci si può consolare con il fatto che le destre non solo non sfondano e non hanno numeri da maggioranza, ma neanche da condizionare le alleanze, e senza ciò penso che la loro influenza sia, se non trascurabile, comunque essenzialmente ininfluente. Nel nuovo Europarlamento il centro e la sinistra avranno complessivamente quasi 550 seggi, contro i 180 circa delle destre. E senza poter comandare, che si sa, è meglio che fo–ere, si perdono consensi, non potendo promettere di tutto e di più, la grande arma dei demagogici. Forse per il momento l’Europa va avanti. Speriamo che Possibile possa ora trovare il suo spazio, da solo.


#142

Leggo e condivido il commento (poi cancellato, perché?) di Cristina Rossi. Speriamo che Possibile, o chi per lui, riesca a gettare un ponte verso sinistra, e comunque contro i sovranismi vari. In ogni caso, il fenomeno Lega è da valutare non tanto come destra, ma anche (soprattutto?) di protesta, mancando agli occhi degli elettori una vera forza innovatrice a sinistra. Siamo noi, dal PD a scendere, che siamo venuti meno nel ruolo di rappresentanza. Come diceva Crozza, il PD pare che sia in silenzio stampa da un anno! Comunque bisogna guardare avanti. Ricordiamoci che cinque anni fa’ Renzi fu salutato come il.messia con il suo 40%, e vediamo com’è finito,. Poi sono arrivati i M5S col loro 33%, ora deflagrati al 17%, e ora Salvini scende dal cielo, rosario in mano, col 34%. Non dico che scompaia domani, ma quando le sue promesse saranno denudate dalla retorica, vedremo cosa succederà. E allora che la sinistra, Possibile compreso, dovrà aver creato una base sul quale competere. È un compito arduo, che certo non si fa solo nei salotti, ma si dovranno soprattutto evitare gli errori precedenti. Bisogna pensare che tutto sia… Possibile. Poi si vedrà.